1. In campagna... 6. insieme


    Data: 01/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Calaf

    ... la terrà per sé, per fare lui il vino, e la lascia per ultima a prendere ancora un po’ di sole.
    
    E’ di nuovo sera, a cena sono tutti stanchi ma contenti e mangiano con appetito.
    
    Pia si sbriga con i lavori di casa e raggiunge Silvia nella sua stanza, deve parlarle, capire cosa pensa. La trova distesa sul letto pensierosa. Il senso di colpa la fa fraintendere, le fa credere che pensi a lei e invece Silvia sta solo decidendo se restare in camera facendo finta di niente o uscire ancora, e succeda quel che succeda.
    
    - Silvia, io non voglio che pensi male di me. Non lo so com’è successo ma io…… -
    
    Silvia la blocca subito. Vuole bene a sua madre, ha già deciso che non la giudicherà.
    
    - Lascia stare mamma, io non penso male di te. Ti capisco. Forse è l’aria di campagna, forse il cambio di abitudini, anche io non sono quella che hai visto ieri sera. In città avrei dato uno schiaffo a Alfredo, qui invece…….. –
    
    - Hai intenzione di dirlo a tuo padre? –
    
    - No mamma, e non solo perché ti voglio bene, ma anche perché sarebbe inutile, anzi cattivo e non risolverebbe la situazione. Ciò che è stato è stato. Presto finirà, torneremo a casa e saranno solo ricordi. Ti stai… ci stiamo prendendo una vacanza dalla vita reale, almeno che siano bei ricordi. –
    
    - Intendi……… intendi andare al fienile stasera? –
    
    - No, non perché non ne abbia voglia, ma è meglio che quei due non ci diano per scontate. Alfredo è un porco, sarebbe capace di chissà che……… -
    
    Le due donne si ...
    ... abbracciano senza parole e Pia esce contenta già pensando ai due ragazzi.
    
    Silvia resta sola, apre un libro e solo a metà pagina si accorge di non sapere nemmeno cosa stia leggendo. E’ inquieta. Rimpiange di non essere andata al fienile ma, in fondo, è meglio che Pia li abbia tutti per se.
    
    Ha sete e scende in cucina per un bicchiere d’acqua. Percorre il corridoio e scende le scale. Dalla camera di Emilio non arrivano i soliti “rumori”, lei se ne accorge solo in cucina, vedendo lo zio davanti al frigorifero aperto.
    
    Lui si volta e la vede:
    
    - Ciao Silvia, vuoi qualcosa da bere? –
    
    - Ciao zio…. E Maria? –
    
    La domanda le sfugge involontaria tradendo la sua conoscenza.
    
    Emilio non fa finta di niente, preferisce essere diretto.
    
    - E’ tornata a casa. Le è arrivato il periodo e si sentiva poco ben, sai com’è –
    
    Silvia è in canottierina, senza reggiseno, e con un paio di mutandine a culotte rosa. Emilio la guarda e apprezza il corpo di lei che, accorgendosene, istintivamente si copre con le mani seno e pube. Anche lei guarda lui, in pantaloncini corti, senza maglietta, i pettorali ben delineati, le braccia muscolose. Guarda anche in basso prima di potersi trattenere.
    
    Emilio scoppia in una risata.
    
    - Beh, ti vergogni di me ora? –
    
    Silvia arrossisce, non ha pensato di mettersi qualcosa addosso. Fa caldo e lui avrebbe dovuto essere in camera con …
    
    - Scusami, non ci ho pensato, credevo che tu stessi…… -
    
    Emilio ride ancora di fronte all’imbarazzo di lei. Sono passati ...