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In campagna... 6. insieme
Data: 01/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Calaf
... pochi mesi da quando ha cambiato vita eppure è già molto sicuro di se, è conscio di essere un bel ragazzo, lo vede ogni volta che va in paese da ragazze e signore che si girano, da donne che lo trattano con una cortesia esagerata cercando evidenti scuse per parlargli. - Dillo pure se vuoi, non mi offendo. Come ti ho detto Maria ha preferito tornare a casa per riposare e farmi riposare meglio. Tu invece………. Magari stai cercando Alfredo? – Silvia arrossisce ancora di più scoprendo che lo zio sa di due sere prima. Non cerca di negare. E’ strano ma il tono che lui usa la induce a aprirsi senza problemi. - No……….. stasera ho preferito stare da sola – - Ah, beh, sarà contenta tua madre allora – La battuta che Emilio dice ridendo apertamente è conclusiva. Lo sa, sa tutto. Lui le si avvicina, le alza la testa che lei ha abbassato prendendola per il mento con due dita.. - Su, non c’è nulla di cui vergognarsi, sei giovane, bella, lui è un bel ragazzo – Usa un tono paterno, fuori luogo visto che sono quasi coetanei, che la tranquillizza, la fa sentire sicura. Lei alza la mano, la appoggia sui pettorali di Emilio, e è come se una scarica elettrica passasse da un corpo all’altro. Tacciono entrambi, concentrati sulla sensazione di quel minimo contatto fisico. Lui sente il tocco leggero di lei e lo trova erotizzante. Sente che tra le gambe qualcosa si sta muovendo. Lei avverte il calore del corpo di lui, la durezza del muscolo. Le viene voglia di accarezzarlo ...
... dappertutto, scoprire quel corpo virile così vicino. E’ un attimo. Lei alza il volto, lui la prende sotto le ascelle e la solleva facendo aderire i due corpi. Silvia circonda con le gambe il corpo di lui, si abbarbica come edera a un tronco d’albero. Le due bocche si toccano, si esplorano, si invadono a vicenda con le lingue guizzanti. E’ un bacio estremo, un voler entrare l’uno nell’altra, tra lingue che combattono, denti che si urtano, labbra che s’inseguono. Dura forse un minuto poi si staccano. Si guardano negli occhi. Pensieri veloci corrono per le loro menti. Adesso è il momento in cui potrebbero fermarsi se lo volessero, ma non lo vogliono. Non lo vuole lui che cammina con lei addosso fino a farla sedere sul tavolo della cucina, non vuole lei che si lascia adagiare sul ripiano e si stende allargando le cosce per liberarlo e stringendole per aiutarlo a toglierle le mutandine. Emilio ha davanti agli occhi la micina di Silvia, diversa da quella di Maria a cui è abituato. E’ la seconda micina che vede nella sua vita, ne apprezza la freschezza, la minuscola fessura appena nascosta dalle grandi labbra, i pochi peli corti appena sopra. Sa cosa fare, Maria gli ha insegnato bene e scende con la bocca a rendere omaggio a quella fighetta facendo sospirare Silvia. La lecca a lungo senza tralasciare nulla, bagnando il perineo con saliva copiosa, entrando in lei quanto può con la lingua, suggendo il piccolo bocciolo e inducendo Silvia a un orgasmo potente che la scuote nel ...