1. Grosso? te lo sei preso tutto in un attimo, sei proprio spanata polly


    Data: 09/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FringuellinoCaldo

    ... moscio, era ancora balzotto, si riposò alcuni minuti, poi: “Bello… frocetto hai un culo che è una favola. Ma mi sa che fai anche le pompe, anzi, secondo me le fai benissimo, vero?”.
    
    “beh… si… se vuoi te lo prendo anche in bocca” risposi io, oramai totalmente succube.
    
    “Se proprio una brava fighetta, Polly, dai, vieni…” si distese sul telo, con una borsa sotto la testa, le gambe leggermente divaricate, io mi inginocchiai ancora, davanti a lui e mi dedicai a quel totem del piacere.
    
    Era una posizione da vera troia, perché avevo il culo di fuori, chiaramente non si era richiuso completamente, i muscoli del mio ano da tempo tenevano poco ed era rimasto largo, stava per colare fuori la sborra di Arnold.
    
    Questo decise diversamente, vedendomi in quel modo gli venne un’idea: “Polly , non devi rimanere vuoto… non ti muovere, resta così”.
    
    Si sfilò da sotto. Agganciata da una parte c’era una piccola valigetta degli attrezzi, prese un cacciavite, dal manico ben più grosso del pennarello, me lo infilò nel culo, scivolò dentro in un attimo nello sfintere aperto e slabbrato, tutto, rimase fuori solo la parte in metallo dell’attrezzo, come una piccola, rigida, coda. La sborra doveva rimanere lì.
    
    Si distese di nuovo davanti a me dicendomi di darmi da fare che gli era tornata voglia.
    
    Ovvio che non si era minimamente ripulito, mi inchinai devoto pronto a nettarglielo.
    
    “Su Polly, lecca via tutto, non vedi come è sporco!”
    
    Ed lo spompinai con il manico di un cacciavite ...
    ... ficcato nel culo. Cazzo, quanto lo spompinai!.
    
    Gli mangiai il cazzo come fosse di cioccolato, lo leccai, succhiai via tutto quello che c’era sopra, lo mandai giù fino in gola, decine di volte, in quei momenti lui mi bloccava la testa fino quasi a farmi soffocare.
    
    “Grande Polly… sei un bidone aspiratutto… culo rotto e gola profonda… non ti manca nulla… ”.
    
    Estasiato.
    
    Beh, si, strano a dirsi ma ero orgoglioso di me stesso, di essere una puttana sfondata a disposizione di quell’uomo, di fare tutto quello che voleva.
    
    Ma adesso non finiva più e gli era venuta voglia di giocare.
    
    “Aspetta Polly… ecco ora te lo rimetto un po’ nel culo, poi tu me lo succhi poi ce lo rimetto”.
    
    Cazzo, ancora nel culo! Me lo voleva veramente aprire.
    
    Sfilai il cacciavite con precauzione, mi stavo mettendo a pecorina ma lui: “Vedo che non molli eh! No, no, ti ci devi sedere sopra… devi fare tutto tu, io sono stanco!” si mise a ridere.
    
    Allora mi misi a cavalcioni, mi accovacciai e mi impalai su quel coso, che non ne aveva mai abbastanza.
    
    Dopo qualche su e giù facevo fatica allora mi ci inginocchiai sopra, una gamba di qua ed una di là ed il cazzone nel mezzo, tutto dentro.
    
    Mi dimenai un po’ poi lo sfilai e lo succhiai di nuovo, lo feci alcune volte di seguito, sempre su sua indicazione.
    
    Non ne potevo più, ero veramente scoppiato, era una fatica fare tutto quel movimento.
    
    Mentre lo stavo succhiando per l’ennesima volta mi accorsi che stava venendo, allora andai avanti, ...
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