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Il promesso sposo (epilogo)
Data: 18/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: paolopi67
... dicendo….non mi sono negato nessuna porcata, nessuna perversione e quando c’è da allargare le gambe per prendere un bel cazzone in culo sono sempre felicissimo…. Non so nemmeno quanti chilometri di cazzo mi hanno allargato il culo, quanti litri di sperma ho ingoiato, quanto piscio mi ha lavato il viso….scopo, scopo, scopo mi piace e faccio soldi….quando arrivo sul set mi piace abbassare le mutande e mostrare a tutti il mio bel corpo….mi arrapa allargare le mie belle gambe pelose e lasciare che tutti vedano il mio bel cazzo e il mio culo tondo e sfondato….quando poi c’è un uccellone che mi svanga le budella allora urlo e tutti vedono quanto godo ad essere inculato…. A volte, quando siedo su un bel cazzone guardo fisso nella telecamera e vedo uomini di tutto il mondo che si sparano un segone e sborrano guardandomi mentre godo, a cazzo duro e col viso sconvolto dal piacere….e quando esplodo nell’orgasmo vorrei che tutti gli uomini del mondo fossero lì davanti a me ad inondarmi il viso di sborra calda…. A 32 anni ho fondato una mia casa di produzione che va alla grande. ho comprato un appartamento a Milano e uno anche a New York; ho una macchina di lusso; mi vesto solo firmato e mi piace andare in vacanza in mete esotiche esclusive e di classe. Ho anche un compagno, uno splendido attore ungherese, Attila, conosciuto su un set…..lì mi inculò da dio….e da allora volli che lo facesse sempre in privato. Ripenso a Paolo…..mi ha sfruttato, è vero, mi ha tradito proprio ...
... mentre io cominciavo ad innamorarmi di lui…..ma gli sarò sempre grato per avermi fatto scoprire questo lato di me che era chiuso chissà dove…..e chissà dove sarei ora se non lo avessi mai conosciuto…..forse a fare il maritino modello, triste e represso, che invecchia male ripensando alle gioie della giovinezza….chi lo sa…..ora mi piace la mia vita….. Poi una sera a un ricevimento elegante a Milano un amico mi presentò a una persona, raccontandogli a grandi linee le mie peripezie e la mia assurda storia. Non lo avevo riconosciuto subito ma poi mi accorsi che era un famoso regista italiano che aveva girato molti bellissimi film uno dei quali aveva anche ricevuto la nomination all’Oscar. Fu molto incuriosito da me e dalla mia vita e passammo il resto della serata sulla terrazza dove io, fra un drink e l’altro, gli raccontai per filo e per segno come ero arrivato fino a quel momento. A fine serata il regista mi chiese a bruciapelo: “Che ne dici se facciamo un film sulla tua storia?” “Sarebbe meraviglioso ma devi lasciare scrivere a me la sceneggiatura”, risposi io, altrettanto a bruciapelo. Ci stringemmo la mano. Per i tre mesi seguenti mi chiusi nella mia casa di Milano a scrivere la sceneggiatura, incurante dei mille produttori che mi cercavano per girare l’ennesima scena hard negli Stati Uniti. Finalmente il soggetto fu pronto, il regista ne fu molto contento e iniziarono le riprese. Io non mi perdevo nemmeno un ciak e seguivo con attenzione e, a dire il vero, anche con ...