1. Il ricatto 6


    Data: 27/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul

    ... dita insieme. Si… leccate per bene, perché forse gli farai un po’ male. Infilane prima una e poi l’altra. E chiavalo, forzalo un poco…”
    
    Michele mormorò, di piacere, forse anche un po’ per il dolore della penetrazione. Francesco pendeva dalle labbra di Corrado e a questo non pareva vero di aver assunto, così facilmente, tanto potere.
    
    “Ce l’hai duro, eh?” gli accarezzò l’uccello e Francesco non si sottrasse come aveva sempre fatto “Allora? Lo vuoi inculare?” chiese senza lasciargli l’uccello che gli vibrava in mano.
    
    “Si… ma… lui me lo farà fare?”
    
    “Guardalo…” e gli indicò Michele che si stava quasi contorcendo, sentendo montare l’eccitazione per le due dita che aveva ancora nel culo e ormai in attesa si sentirsi dentro quell’uccello che gli era stato promesso da tempo “guardalo, ti sembra che abbia voglia di protestare?”
    
    “No… non credo” disse finalmente sorridendo, anzi sogghignando.
    
    “Come lo vuoi inculare? Ti vuoi stendere sopra, oppure lui si gira e alza le gambe?”
    
    Si guardò attorno smarrito, poi si decise: “Mi metto sopra io… posso?” chiese balbettante, sopraffatto dall’emozione.
    
    “Certo… dai…”
    
    Fece combaciare il proprio corpo a quello di Michele che sospirò per il peso che avvertì su di sé.
    
    “Mettigli l’uccello in mezzo alle gambe. Come va? A che punto sei? Stai per venire, oppure ce la fai a resistere ancora?”
    
    “Non so, ma non è urgente…” disse come se fosse per pisciare e questa volta fu Corrado a sogghignare.
    
    Francesco si applicò e fece i ...
    ... movimenti giusti della scopata. Un poco di su e giù di riscaldamento. Non che ce ne fosse bisogno.
    
    “Adesso passaglielo in mezzo alle gambe. Strofinalo… a lui piace tanto, così adesso sudate un poco e questo ti aiuterà ad infilarlo. Ti piace?”
    
    “Si…” ed era evidente che non stava dicendo una bugia.
    
    Lo fece andare per un poco, quando vide che accelerava i movimenti e il respiro, l’accarezzò sul sedere: “Piano, non rovinare tutto… alzati adesso e… vuoi leccargli un poco il buchino?”
    
    Francesco lo guardò un po’ smarrito.
    
    “È pulito, no? Con tutto quello che ci abbiamo fatto. Dai leccalo un poco. A lui piace sentire la lingua… gliela devi infilare. Se spingi riesce ad entrare facilmente, anche di un paio di centimetri e lui la sente muoversi dentro. Dai…”
    
    Francesco, sempre dubbioso, avvicinò la faccia al culetto di Michele che ormai era in un’altra di-mensione e non si curava di ciò che accadeva attorno, ma solo di distinguere le sensazioni che gli giungevano da certe parti del corpo.
    
    “Allargagli il culo… vedi il buco? Leccalo almeno un po’… dai…”
    
    Tirò fuori la lingua, sempre dubbioso, e la passò sulla pelle grinzosa. Michele ebbe un brivido così evidente che fu un irresistibile incoraggiamento, perché Francesco fu preso dall’entusiasmo e cominciò a chiavarlo con la lingua, spingendosi dove e come non avrebbe immaginato di poter fare. Sotto di lui il ragazzino squittiva di piacere, lanciando gridolini.
    
    Corrado credette di bagnarsi, ma si fece forza, chiuse ...
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