1. Una cagna al mare (immaginando una gita in programma)


    Data: 30/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: JoyChiara

    ... voltò e andò via, ma intanto erano arrivate due Signore per accertarsi che io fossi davvero consenziente. Angelo prese coraggio e parlò anche con loro. Io era a 4 zampe e dovevo alzare il capo e Angelo mi chiese se ero d’accordo ad una punizione di 40 colpi di mano per l’errore commesso. Io dissi di si e guardai le Signore e prendendo coraggio “Voi non vi fate mai sculacciare?” Una mi guardò strano, ma poi dovette girarsi di scatto, davvero scandalizzata dall’altra che mi rispose “Io sì, sempre, anche con la frusta”. Angelo sentendola prese coraggio e i colpi che seguirono furono meravigliosi, sotto lo sguardo dell’una scandalizzata ma curiosa e dell’altra desiderosa di riceverne presto anche lei. Finita la punizione, Angelo prese a spalmarmi la crema protettiva, dicendo loro che era importante che non mi scottassi. Ovviamente me la spalmava con gran cura, avendo premura di aprirmi bene le natiche, e di strofinare i seni penduli. Loro erano la cosa che più mi metteva in imbarazzo, perché grandi e si muovevano tanto. Mi sentivo una vacca e non una cagna e li detestavo per questo. Angelo no, non li detestava affatto. Ora finalmente come da programma poteva portarmi a spasso sul bagnasciuga. Avevo anche le natiche un po’ arrossate e la cosa non poteva che essere ancora più eccitante. Lui poi mi sfotteva per le mammelle che penzolavano, e io lo volevo uccidere per questo. Ogni tanto mi levava il guinzaglio e mi diceva “Vai in acqua, vai” e ovviamente ora sapevo che non dovevo ...
    ... alzarmi ma entrarci a 4 zampe. La sabbia rendeva il gioco più facile, ma alla fine della giornata era davvero esausta. Non so quanto e chi avrei pagato per alzarmi in piedi. Per fortuna dopo un po’ anche lui prese ad entrare spesso in acqua e in quei momenti ci si rilassava, ci si abbracciava, e almeno due volte è riuscito a infilarmi dentro il suo cazzo, senza però venire. Così la seconda volta, uscendo dal mare, una volta che l’acqua era bassa lui aveva voluto incularmi. Un po’ non sapeva se levarsi il costume e fare nudismo come tanti, doveva risolvere di avere il cazzo intostato assai. Ne approfittò per mostrarmi a tutti in quella posizione da cagna, inculata come capita ad una cagna d’essere inculata. Tra sabbia e sale non era però una buona idea. L’ano si era seccato e non veniva facile, così una delle Signore si era avvicinata con la crema da Sole e l’ha offerta ad Angelo. Lui l’ha ringraziata e con quella mi ha riempito l’ano oltre che spalmarsela sull’uccello. “Così non mi scotto!” disse per fare inutilmente lo spiritoso. Io ero scomoda con ginocchia e mani nella sabbia che restando ferma sprofondavano. La Signora, del tutto nuda, tranne orecchini e cordoncina d’oro sui fianchi, era rimasta lì di fianco a vedere come il cazzo mi scivolasse dentro e io temevo che Angelo mi chiedesse di leccarle la fica. Lei intanto si masturbava e guardava, ma io scoppiai in un rantolo enorme di piacere, liberatorio, quando sentii lo sperma schizzarmi caldo su per il retto, davanti a ...