1. Il dono


    Data: 02/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: redice2

    ... il mio nuovo personal trainer...”
    
    “Certo, come no. Ti chiamo domani pomeriggio. Mi raccomando non fare troppa ginnastica….”
    
    “Tranquillo non ti preoccupare. Pensa a te piuttosto….”
    
    “Mi saluti tu Fabio? Non lo vedo in giro. Ringrazialo molto della sua ospitalità.”
    
    “Certo te lo saluto io. Ora penso sia occupato a fare gli onori di casa da qualche parte...”
    
    “Ok, ciao, a domani.”
    
    “Ciao, a domani.”
    
    Riesco in terrazza e trovo Alexandros che mi aspetta con un sorrisetto stampato sul suo volto che è tutto un programma.
    
    “Sei pronto?”
    
    “Pronto. Andiamo pure. Ho avvisato il mio amico. Sono tutto tuo.”
    
    “Bene.” E gli ricompare quel sorriso…
    
    Scendiamo e ci avviamo verso la sua auto. Saliamo, e mentre torniamo in città parliamo ancora e scopriamo altre cose che ci accomunano.
    
    Stiamo per arrivare in città quando gli chiedo,
    
    “Dove mi porti di bello?”
    
    “Lo vedrai. Da quello che ci siamo detti credo tu conosca il posto.”
    
    Ed infatti ecco che l'auto inizia a salire lungo una strada che porta in un luogo che nella mia città viene detto molto...ripido.
    
    Ferma l'auto in un piccolo parcheggio a ridosso delle mura di un convento che in effetti conosco molto bene.
    
    “Tu credi sia il caso che io venga con te?”
    
    “Tranquillo a quest'ora in giro non vi è più nessuno. L'unica cosa che ti chiedo è di non fare rumore mentre saliamo le scale interne.”
    
    “Ok.”
    
    Scendiamo ed entriamo da un portone che immette in un corridoio, in fondo si vedono delle luci ...
    ... fioche provenire da un piccolo chiostro. Lo attraversiamo, siamo in un altro corridoio, poi un altro piccolo chiostro, ed in fondo le scale che portano al piano superiore. Le saliamo in assoluto silenzio, lui davanti ed io dietro, a me cade l'occhio su quel culetto fasciato dai jeans ed il mio cazzo si indurisce subito negli slip.
    
    Arrivati in cima vi è una porta a vetri che Alexandros apre piano, entra, guarda se vi sia qualcuno in corridoio, si volta e mi dà l'ok per proseguire. Siamo ora in un corridoio più grande, con il pavimento tirato a lucido, e sul quale si affacciano tante piccole porte incastonate in delle rientranze. Alexandros si dirige verso una rientranza a metà corridoio, tira fuori una chiave dai jeans ed apre una porta ad un battente e mi fa entrare per primo nella sua stanza.
    
    Mi si presenta una camera arredata in modo spartano. Un letto, non singolo, e questo mi sorprende, ma da una piazza e mezzo, un comodino, un tavolo fratino addossato al muro, un armadio, due sedie, ed una poltrona su un angolo. Il tutto rischiarato da due finestre che dalla luce che fanno sono sicuramente affacciate sul chiostro che abbiamo attraversato prima.
    
    Infatti Alexandros, per prima cosa, si dirige verso le due finestre e con velocità chiude degli scuri interni così da far piombare la stanza nel buio.
    
    “Non ti preoccupare. Ora accendo la luce. O preferisci il nero della notte?”
    
    Io che ancora mi trovo vicino alla porta gli rispondo,
    
    “Io preferisco la luce. Mi piace ...
«1234...7»