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Un incontro speciale
Data: 02/02/2020, Categorie: Etero Autore: bingo26
... e toma. Allora vi volete accomodare???». «Veramente io sarei un po’ stanca. Vorrei andare in camera e riposare» risponde Fabrizia facendo aggrottare la fronte a Bartolomeo. «Non si può dire di no alla cucina della mia Maria, se la prenderebbe. Ci mette anima e cuore. Forza, cara signorina, il tempo della cena e poi subito a nanna, promesso» dice Bartolomeo portandosi la mano destra sul cuore. «Eh no…non si può proprio dire di no a Maria» intervengo io. Ci alziamo e ci avviamo al tavolo indicato da Bartolomeo. «Prego, si sieda» dico mentre scosto la sedia per far sedere Fabrizia. «Grazie, che galante…» dice Fabrizia. «Sono vecchio stampo, con una donna mi sento sempre cavaliere». Sorridiamo alla mia battuta: io per non sembrare un cretino e lei sicuramente per compiacermi, ma vedo che la cosa le ha fatto piacere perché mi ringrazia con un sorriso. Bartolomeo ci raggiunge con una bottiglia di vino: «Ho qui per voi un Barbaresco DOCG Riserva Rabajà 2009 che fa resuscitare i morti». «No, grazie. Io sono quasi astemia. Il vino mi dà subito alla testa» dice di rimando Fabrizia, ma Bartolomeo ha già iniziato a versarne un po’ nel suo calice. «Suvvia, questo è un nettare rosso che è un piacere per il palato, per la mente e perché no, anche per il corpo. Dopo averlo assaggiato si sentirà meglio e la stanchezza…pufff…..svanita…..ahahahah». Arriva la signora Maria con il primo: «Questi tajarin (tagliolini) li ho impastati nel pomeriggio ed il ...
... tartufo bianco d'Alba ce l’han portato proprio ieri, forza mangiate e buon appetito!!!». «Grazie, Maria, saranno sicuramente squisiti. Come tutta la tua cucina e te, ovviamente» rispondo io. «Sa, Fabrizia, il qui presente bel fusto, le prime volte che veniva da noi aveva un’aria talmente sbattuta e seria che era difficile cavargli non più di dieci parole. Col tempo i miei manicaretti ed il vino di Bartolomeo lo hanno sciolto, ma lo avesse visto qualche mese fa…Non parlava con nessuno, dava pochissima confidenza….ah….gli uomini!!!!» Maria si allontana dal nostro tavolo scuotendo la testa ma so che sta sorridendo. «Quindi, mi dica, lei era un orso, solitario, introverso, diffidente…» mi dice Fabrizia mentre inizia a sorseggiare il suo vino. Anche io prendo il mio calice e mentre mi accingo a bere non posso non buttare lo sguardo sulla generosa scollatura - deve avere un seno fantastico – penso…. Ma subito la guardo negli occhi, quei magnifici smeraldi incastonati in un viso dai tratti delicati ma allo stesso tempo così forti, prorompenti da ammirare senza mai stancarsi. Lei si è accorta del mio sguardo quasi malandrino e così inizio a parlare di me e della mia vita, cosa mi ha portato in quel luogo. Parlo per così tanto tempo e mi accorgo che è una cosa che non facevo da tanto. Mi stupisco del fatto che Fabrizia non mi sembra essere annoiata, anzi è interessata a ciò che espongo perché mi incita a continuare durante le pause per mandare giù qualche forchettata ...