1. Un incontro speciale


    Data: 02/02/2020, Categorie: Etero Autore: bingo26

    ... di quella stupenda ricetta di Maria.
    
    Intanto ho notato che Fabrizia continua a bere (ma come non è quasi astemia?!?) ed ogni volta assapora il vino con gusto e soddisfazione tanto che le sue gote hanno cominciato ad un assumere una nuance rosata più intensa, setosa e le sue belle labbra sono rese ancora più morbide e anzi mi sembra che si siano anche leggermente gonfiate rendendole molto invitanti, sembrano due ciliegie rosse, mature, succose….
    
    «Ecco lo stracottino, attenzione è bollente» ci interrompe Maria mentre verso ancora del vino nel calice di Fabrizia.
    
    «Meno male – penso tra me e me – non devo farmi prendere da tali pensieri…..».
    
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    …Era da tempo che non mangiavo e bevevo così bene, in Repubblica Dominicana dove vivo, certe cose non sono contemplate nei menù. Il vino però mi stava facendo un certo effetto, sorridevo spesso mentre ascoltavo Marco raccontarmi di lui. Lo guardavo nei suoi occhi profondi e scuri, che spesso vedevo abbassarsi lievemente e guardare fugacemente nello spazio aperto della scollatura della mia camicetta. Gli piacevo da morire, lo sapevo benissimo perché a molti uomini faccio quell’effetto e so bene che tutti vorrebbero possedermi. “Chissà come sarà questo Marco” mi chiedevo. “In fondo perché non farmelo, è carino, gentile, il viso ed il corpo ben curati. Potrebbe essere una bella avventura.” Mi girava un po’ la testa ed il vino mi induceva a quegli eccitanti pensieri da porcellina. Intanto fra ...
    ... le gambe cominciavo a sentire quello strano formicolio.
    
    Dovetti mangiare anche il dolce e dopo il caffè anche un po’ di liquore. Ci alzammo poi dal tavolo per uscire nel cortiletto interno a fumare una sigaretta e io un po’ barcollavo e ridendo mi misi a braccetto di marco che volentieri mi accompagnò fuori.
    
    Il cortiletto era semi buio, illuminato solo da una flebile lampadina appesa sopra la porta d’uscita. C’era un vecchio dondolo e decidemmo di sederci lì. Guardammo la mezza luna nel cielo, circondata da qualche flebile stella e mentre io fumavo colsi ancora il suo sguardo su di me. Gli sorrisi maliziosamente e con fare divertito gli chiesi se trovava interessante quel poco che vedeva del mio seno. Lui colto sul fatto tossì leggermente, poi anche lui divertito si lasciò andare ad un complimento: “sei tutta bella…non solo in quel posto. Mi piacciono i tuoi capelli, il tuo viso, i tuoi occhi e ovviamente anche tutto il resto. Io risi compiacendomi e dopo averlo ringraziato gli feci una domanda più diretta, dettata in parte dai fumi dell’alcol e in parte dalla voglia di sesso che avevo in quel momento di leggera ubriacatura: “Allora ti piacerebbe vedermi completamente nuda?” Lui sospirò ma non rispose. Mi guardò fra il divertito e l’incredulo e io senza lasciargli più tempo per rispondere, accostai la mia bocca al suo orecchio per sussurrargli di salire in camera con me. “Devi darmi una mano a spogliarmi. Non credo di riuscirci da sola.” Detto questo mi alzai, gli tesi ...
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