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Fuori sede
Data: 08/02/2020, Categorie: Etero Autore: Mr Gwyn
... figura del marito sembrava totalmente assente. Anna aveva bisogno di calore interiore, sembrava possederne molto, ma qualcosa ne ostacolava il rilascio. Tornò a Roma per un fine settimana, si rilassò in famiglia e con gli amici, la sera della domenica partì di nuovo. - Buongiorno Anna - le disse vedendola dietro il cancello verde. - Buongiorno Oscar, oggi non lavori? - gli chiese mentre passava sulla strada. - No, sono di riposo e tu, sempre alle prese con il mestiere di casalinga? - - É un lavoro ormai, non riesco a trovare mai tempo per me - - Vuoi venire a fare una passeggiata? Sto andando verso il bosco - Lo guardò quasi sorpresa e gli fece segno di aspettare. - Dammi dieci minuti, mi cambio e andiamo - - D’accordo, fai pure con calma, non ho fretta - Uscirono sulla strada e presero uno dei sentieri che si trovavano alla fine dello sterrato, il bosco era colorato d’autunno e la giornata era tersa. - Sono giorni che non metto fuori il naso di casa - disse Anna. - Sono contento mi faccia compagnia - rispose. - É una compagnia reciproca, ne avevo bisogno, come ti ho detto non ho modo di comunicare durante il giorno e la sera, quando mio marito torna, spesso prepara il lavoro per l’indomani, non abbiamo molto tempo per stare insieme, ci stiamo perdendo - Lo avvolse una sensazione di confidenze intime, cercò di essere un buon orecchio, senza lasciarsi travolgere da giudizi affrettati. Le impressioni che aveva avuto sul loro rapporto, erano confermate, da quello che Anna gli ...
... stava raccontando. Un matrimonio voluto, eppure apparentemente affrettato, una comunicazione sempre più latitante, la netta sensazione di una distanza che aumentava di giorno in giorno. Un’infelicità latente che stava per esplodere in tutta la sua asprezza. Durante la passeggiata si scambiarono impressioni sui libri letti ed i film visti, scoprirono di avere ulteriori cose in comune, punti di vista simili su aspetti sociali, tra loro c’erano dieci anni di differenza, ma non si vedevano. Gli raccontò della ragazza che era prima di sposarsi, di come si vestiva, Oscar immaginò come dovesse stare con le minigonne di cui gli parlava, questa amazzone, trasformatasi in una casalinga inquieta. Sulla via del ritorno lo invitò a pranzo, accettò con entusiasmo, in fondo si sentiva solo anche lui. Quando ebbero finito di mangiare, si spostarono in salotto, il divano era comodo e ripresero il discorso sui libri, l’uomo le raccontò della sua passione per lo scrivere, si dimostrò interessata e gli confidò che anche lei scriveva, sorrisero complici. Poi lo guardò seria, come si vedessero per la prima volta e disse: - Alcune volte ho voglia di essere sbattuta, ma non da mio marito, il nostro rapporto è traballante, non posso dargli accesso a me - parole che lo investirono come uno schiaffo. Capì e la baciò. Prima con leggerezza, poggiando le labbra sulle sue, come per esplorarne la reazione, poi affondando la lingua dentro di lei; il legno scoppiettava all’interno della stufa. Le tolse la ...