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Fuori sede
Data: 08/02/2020, Categorie: Etero Autore: Mr Gwyn
... maglia di pile infilando le mani sotto la maglietta bianca, strizzò i seni enormi, pizzicandole i capezzoli turgidi, dopo averli liberati dal reggiseno. Anna scivolò sul divano, mentre la spogliava dei pantaloni della tuta, carezzò le cosce morbide, cominciando a leccare la ferita verticale attraverso gli slip neri, sentiva l’afrore degli umori farsi prepotentemente strada nelle sue narici, alzò gli occhi, cercando il suo sguardo complice. Afferrò le mutandine strappandole via, inalò l’odore della sua fica, incorniciata da una morbida peluria scura, poi carezzò le labbra sgualcite con la punta della lingua, prima di scappucciare il clitoride e succhiarlo. Le gambe di Anna in uno spasmo, gli cinsero la testa, spingendola verso il basso. Si ritrovò in apnea, immergendo la bocca, nel frutto bagnato da quell’eccitazione. Il timore che il marito potesse tornare improvvisamente, interrompendo qualcosa, che non sapeva si sarebbe potuto ripetere, lo distolsero, ma i gemiti di Anna avvolsero le sue orecchie, sottraendolo a quei pensieri, sentiva che quel corpo stava per esplodere di piacere. Un telefono squillò da qualche parte nella stanza, si drizzò seduta sul divano e nuda raggiunse il cellulare sul tavolo della cucina, vide il display. - Abbiamo circa mezz’ora prima che mio marito sia qui, fammi godere Oscar, ne ho un doloroso bisogno - Annuì silenzioso e si tirò giù i pantaloni, l’evidente erezione parlò per lui. Anna s’inginocchiò ai suoi piedi e afferrando il cazzo con la ...
... mano destra, raggiunse la cappella con leccate di velluto, prima di farlo scomparire tra le sue labbra carnose, poche succhiate furono sufficienti a donargli una durezza adamantina, si girò verso il divano, sistemandosi carponi sui cuscini accoglienti: - Scopami forte, scopami adesso - biascicò sfidandolo con uno sguardo voluttuoso. - Non chiedo di meglio - disse posizionandosi in piedi dietro di lei. - L’avevo capito, che eri un porco - Sorrise e la penetrò senza dolcezza. Arrivato in fondo al suo fodero, iniziò a muoversi, tenendola ben stretta per i fianchi, un culo morbido faceva da testimone a quella splendida cavalcata, arava quel solco accogliente, mentre Anna mugolava con lo sguardo fisso davanti a se, carezzandosi con la mano. Quando il piacere di entrambi sembrò stesse per esplodere, uscì da lei per rientrare nell’orifizio più stretto, la sorpresa aumentò l’eccitazione e pochi colpi bastarono, per riempire le viscere di balsamo e sentirla venire con un grido rauco. Si accasciò su di lei, baciandole le spalle nude e forti. Si rivestirono in fretta, la mezz’ora era quasi passata del tutto e non volevano che qualcuno scoprisse il gioco al quale si erano appassionati. Chiuse la porta dietro di se e la salutò attraverso la finestra, prima di aprire il cancello verde e incamminarsi verso casa. Quando fu dentro al suo giardino, vide passare la macchina del marito, ignaro che qualcuno si fosse cibato del suo piatto preferito, rimanendone appagato, ma non ancora sazio. ...