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Principe azzurro e principe nero
Data: 27/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... larga e viscida voragine affamata di maschio. Ormai c’era spazio anche per l’enorme quantità di sperma che lo farcì con numerosi potenti e densi schizzi percepiti distintamente uno ad uno. Vennero accompagnati dal lungo grido di soddisfazione più completa che tutti e due lanciarono con tonalità diverse: più profonda quella del maschio e più femminea la sua. Rimasero così, fermi, per alcuni secondi, uno piantato dentro l’altro. Quando lentamente si sfilò era ancora barzotto e completamente umido di sperma e sangue che avevano lavato via la merda che aveva inevitabilmente trovato a quella profondità. Ne rimanevano solo poche tracce. L’uscita della cappella da quel foro ormai informe e slabbrato venne seguita da continui rivoli di bianco sperma che andò ad inzuppare il pavimento. “Sei un maschio eccezionale”, gli disse subito Leo. “E tu la troia più troia che abbia conosciuto. Lo avevo capito subito. A te piace farti rompere il culo per bene e basta”. Si, doveva ammetterlo a sé stesso. Era così. Per tutta la notte si era dato al suo “principe azzurro”, a cui aveva appena detto che gli sarebbe stato fedele per sempre, e adesso era stato posseduto, seppure con la violenza, da un altro. Ma gli era piaciuto enormemente, ...
... non poteva negarlo. Allungò la mano per constatare con le dita la situazione e si impaurì. “Oddio, che mi hai fatto! Me lo hai fracassato. Enrico se ne accorgerà” “Non ti preoccupare. Sei giovane e i tuoi tessuti sono molto elastici. Vedrai che tra un po’ tornerai come nuovo e non si accorgerà di niente. Così potrai continuare a farti scopare sia da lui che da me. Poi, cagna come sei, forse non ti basteremo e te ne troverai anche degli altri in aggiunta”, sogghignò. Lo prese come un complimento e, sorridendo, si alzò e lo abbracciò, pelle contro pelle. “Per ora mi accontenterò di voi due”, disse scherzosamente. Si allungò a stampargli un bel bacio sulle labbra. Adesso rivestiamoci e andiamo a comprare qualcosa al porto, altrimenti potrebbe fiutare qualcosa. Camminando con difficoltà, raggiunse il bagno per un’altra doccia e si vestì rapidamente. Lo stesso fece Dino. “Andiamo, su” e, come se niente fosse, si avviò per scendere dall’imbarcazione seguito dal marinaio di nuovo in divisa che scosse la testa e, con un sorriso, sospirò: “Che troia!”. (Si tratta di un racconto di fantasia. Le stesse cose si possono fare con le precauzioni. Non fate mai l'amore senza il preservativo. Non rovinatevi la vita, godetevela). .