1. Un etero convertito


    Data: 02/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad

    ... me potresti anche essere un
    
    rinoceronte e saresti sempre il mio Franco carissimo… l’amico appena ritrovato.”, e toccò leggermente la mia bottiglia con la sua in una forma di brindisi.
    
    Continuammo a parlare, a confidarci come ai vecchi tempi, felici e nello stesso tempo commossi per la ritrovata intimità. Eravamo ancora noi, i due ragazzi spensierati degli anni del liceo. I due ragazzi sempre insieme, uniti da un legame così profondo da capirci con un solo sguardo.
    
    “Mi sei mancato…”, sussurrò Stefano ad un tratto.
    
    “Anche tu a me. Perché non ti sei fatto mai vivo?
    
    Lui fece spallucce.
    
    “Una volta sposati, cambia tutto, sorgono nuove priorità. Succede che ti dimentichi della vita di prima.”
    
    Non era molto bello da sentire, ma era senza dubbio la verità: non si dice forse “uomo sposato, amico perduto”?
    
    Il sole era tramontato e l’aria di fece fresca, così rientrammo, mangiammo qualche avanzo dal frigo con la promessa “domani ti porto fuori”, e poi ci accomodammo sul divano in soggiorno a guardare un film in tv. Ma io non potevo staccare gli occhi da lui; cercavo di non fargliene accorgere, speravo che non se ne accorgesse, ma non potevo fare a meno di lanciare ogni tanto uno sguardo di sottecchi al suo volto, di fissare le sue gambe, di allungare l’occhio al suo inguine, a quella sua virilità che improvvisamente era diventata il centro del mio universo.
    
    Come avevo potuto ignorarlo per tutti gli anni della nostra adolescenza? Come avevo fatto a non ...
    ... accorgermi del suo fascino così magnetico, così seducente? Davvero l’amicizia che ci univa era riuscita a far passare in secondo piano ogni altro sentimento? Davvero ci erano voluti dieci anni di decantazione, per liberarmi la mente e far sì che emergesse quello che veramente provavo per lui?
    
    E se lo avessi sempre amato, ma la confusione e le paure adolescenziali fossero riuscite a sublimare quei sentimenti in semplice “amicizia”?
    
    È vero che non mi ero mai masturbato, pensando a lui, ma è altrettanto vero che solo quando eravamo assieme mi sentivo completo… felice… sì, felice.
    
    Alle dieci non ressi più: ero emotivamente a pezzi. Mi scusai che ero stanco per la giornata passata in giro e altre cavolate, e mi ritirai nella mia stanza. Ero sovreccitato, con i nervi a fior di pelle, felice per aver ritrovato Stefano, ma nello stesso tempo demoralizzato, perché lo desideravo, e insieme ero consapevole che non avrei mai potuto averlo. Altre braccia lo avrebbero stretto con calore, altre labbra lo avrebbero baciato, altre mani lo avrebbero carezzato, altri occhi lo avrebbero guardato nella sua meravigliosa nudità… e mi sentivo straziare dalla gelosia.
    
    Rimpiansi di averlo rivisto, di aver accettato il suo invito a rimanere, e decisi di ripartire a tutti i costi la mattina successiva. Mi scoprii a boccheggiare, come se un peso mi opprimesse il torace. Ero fottuto!
    
    Sentii un leggero battere alla porta, che subito dopo si dischiuse, lasciando apparire il volto sorridente di ...
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