1. Sono tua


    Data: 03/03/2020, Categorie: Etero Autore: schiavadelcazzo

    ... capivo bene se questo mi eccitava o meno; la fantasia mi ha sempre eccitato ma non l’ho mai messa in pratica e la sensazione era strana. Ero confusa non del tutto tranquilla, sentivo che c’era qualcosa che non andava. Sospetto terribile che non si fosse soli in quella mansarda! Non riuscivo a concentrarmi sul mio pompino; mi piace succhiare con passione, mi dà una eccitazione indescrivibile! In più lui per aumentare il mio stato di umiliazione continuava a dire che non ero troia abbastanza, che non è che succhiassi così bene: nella mia mente mi passavano solo insulti, per messaggi continuava a dire che ero una brava succhia cazzi! E il sospetto aumentava: chi c’era in quella stanca che doveva sapere che non è che fossi così brava?!? Il sospetto divenne certezza quando si chinò per aprirmi le natiche e vedere bene il mio culo divaricato e un fallo finto cominciò a incularmi. Porca miseria! E adesso? Mi chiedevo cosa fare, se continuare a giocare o togliermi la benda e piazzare una scenata isterica?? Gliel’avevo detto che volevo fare le cose con calma, per tutto c’è il suo tempo e questo faceva saltare molte tappe di una conoscenza, tappe importanti soprattutto in una conoscenza dom/sub! Provai a rilassarmi ma più sentivo le mani di questa sconosciuta che mi toccavano, che cercavano di farmi godere e più di arrabbiavo, mi irrigidivo. Pensavo che fosse la Mistress di cui mi aveva parlato e di cui molto chiaramente glia vevo chiesto di lasciare fuori dai nostri giochi. Non so ...
    ... se si sia accorto subito del mio fastidio, cercai di mascherarlo ma non sono mai stata troppo brava nel nascondere le mie emozioni.
    
    Nonostante questo continuai ad assecondarlo gattonando fino al materasso come da suoi ordini. Sinceramente ho un vuoto di memoria di cosa sia successo in quel breve lasso di tempo. La rabbia continuava ad aumentare, lui continuava a umiliarmi e l’unica cosa che riuscivo a pensare è che mi avesse preso in giro. Non vedevo l’ora che finisse quella che ormai stava diventando per me una vera tortura. Mi irrigidivo sempre di più, continuavo a pensare che sarebbe stata l’ultima volta che mi avrebbe vista.
    
    Lei cercava con le sue mani sapienti di farmi sciogliere, di farmi godere. Più loro si impegnavano per estrapolare il mio piacere più io facevo resistenza; no questa soddisfazione di godere di loro non gliela volevo dare!! Era un continuo “no non voglio” alternato a urla di piacere che annunciavano i miei copiosi orgasmi. Lui voleva che gli obbedissi, che gli succhiassi il cazzo, che facessi quello che una schiava è giusto che faccia, che pensi al piacere del proprio signore. Mi minacciava di punizioni mentre la mia ritrosia a prendergli il cazzo in bocca aumentava. Adesso cominciava ad essere più prepotente mi prendeva per i capelli e mi spingeva il cazzo in gola. Il mio livello di sopportazione stava arrivando al limite. Ero combattuta sul togliermi la benda o meno; sapevo che se lo avessi fatto il gioco sarebbe finito lì. Avevo in testa tante ...
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