1. Sono tua


    Data: 03/03/2020, Categorie: Etero Autore: schiavadelcazzo

    ... volessi essere la sua troia. Rimasi in silenzio, combattuta sulla risposta; una parte di me lo desiderava terribilmente, l’altra ne era terrorizzata.
    
    In questa situazione di calma una nuova notizia mi turbò: la mistress stava aspettando un uomo che doveva farsi sottomettere da lei. Ma come? Mentre noi siamo qui nudi a fare le nostre cose?? Ma cazzo! Quante altre persone mi avrebbero visto in quella condizione?? Cercavo di recepire informazioni dai discorsi che Mauro e Cristina facevano tra loro senza intromettermi. Stavo così bene in quel momento che non battei ciglio e restai stesa sul materasso abbracciata a lui. Qualche minuti dopo arrivò quest’uomo distinto. Io ero immobile speravo quasi di sparire; il terrore di trovarmi davanti uno dei miei mille parenti era enorme. So che le probabilità fossero quasi nulle ma fosse successo sarei stata veramente nei guai! Riuscì a vedere con la coda dell’occhio che quell’individuo era a me estraneo e mi tranquillizzai un pochino. Ero abbastanza in imbarazzo non avevo mai assistito alla sottomissione si un uomo, mi faceva strano, provavo pena per lui.
    
    Continuavo a godermi le coccole di Mauro, cercando di ignorare quella new entry. Poco dopo però mi fu impossibile non guardare la situazione che si stava delineando davanti a noi: quell’uomo che poco prima era entrato vestito di tutto punto, elegante, distinti, adesso se ne stava a 4 zampe con un vestito femminile addosso, calze a rete, gattonando per la stanza tirato da Cristina ...
    ... per il collare e guinzaglio che gli aveva messo intorno al collo. A quella scena rimasi allibita, totalmente senza parole. Cosa ci troverà mai un uomo in tutto ciò? Rimasero poco davanti a noi, Cristina lo portò in una parte della mansarda che dal materasso non riuscivo a vedere. Sentivo solo la mistress parlare con tono autorevole e qualche rumore, Mauro ridacchiava e nel mio piccolo lo assecondavo non sapendo bene cosa fare. Lui però aveva ben in testa come riprendere il gioco, si staccò da me e mi ritrovai la sua lingua sul clitoride. Che imbarazzo! Mi sforzavo di trattenere i miei soliti gemiti, non volevo che il nuovo arrivato mi sentisse un po’ perché non volevo aumentare la sua tortura un po’ perché mi imbarazzava troppo la situazione. Mauro insisteva con la sua lingua a leccarmi, con le sue mani a esplorarmi e i miei gridolini cominciavano a prendere più consistenza man mano che continuava a scoparmi con la lingua e con le dita io mi lasciavo andare sempre di più. Iniziava a piacermi quella situazione, mi eccitavo pensando che quest’uomo potesse sentirmi e magari eccitarsi per il mio modo di godere e non avrebbe potuto scoparmi. Una minima parte di sadismo ce l’avevo anche io allora! Più mi facevo questi pensieri più la mia eccitazione aumentava. Inarcavo la schiena per sentire meglio le sue dita dentro la mia figa per potermele godere tutte. Quando raggiunsi l’orgasmo mi lasciai andare a grida di piacere senza ormai nessuna remora. E chi lo avrebbe detto che mi sarebbe ...
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