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Festa alla festa
Data: 05/03/2020, Categorie: Etero Autore: 2porcellini2
... che lo illuminava era stata coperta, non si poteva notare da lontano. Lei vide il contenuto. Non lo riconobbe. Era un frustino nuovo, con il terminale a forma di cuore. "Adesso metti entrambe le mani appoggiate al bordo del bagagliaio, e porta il culetto un pò in fuori". Ubbidì a stento, un po’ intontita dall'alcool e da quello che stava accadendo, sapeva sarebbe successo qualcosa dato che aveva ricevuto istruzioni per come vestirsi e per seguirli al momento prestabilito, ma non immaginava questo. Intanto che parlava lui la aiutò a mettersi nella posizione che desiderava, le fece piegare di più la schiena, e mentre si appoggiava vide la mano di lei tirare fuori il frustino. "Bene ora stai ferma così". Lei si mise sulla sua sinistra, mentre lui le tirò su il vestito lasciando il culetto in vista e lasciandola completamente indifesa. "E' pronta" sentenziò, e si mise dall'altro lato. Il primo colpo arrivò, e subito una chiazza rossa dalla forma imprecisa di cuore comparve sulla natica destra a seguire una leggera linea rosata a testimonianza del manico che l'aveva colpita apparve sull'altra. Non fece né smorfie né rumori, non diede a vedere se aveva accusato il colpo, solo chiuse gli occhi. Lui le guardava entrambe, osservatore privilegiato, vittima e carnefice. Lei alzò di nuovo la frusta. Altri quattro colpi scesero in rapida successione, una natica rossastra e l'altra con segni di righe meno definite. Alzò la testa al cielo, i capelli ...
... sulla schiena, ma ancora non emise un fiato. Altri cinque colpi caddero, inferti con forza, a colpire circa la stessa zona che era ora di un rosso vivido, così come l'altra natica che iniziava a mostrare molte righe sempre più riconoscibili. Quest'ultima salva di colpi la fece fremere, le dita contorsero la plastica cui erano aggrappate, una smorfia della bocca un attimo si girò verso di lui, occhi imploranti e indifesi. Non ottenne pietà, lo sapeva, si rilassò riprendendo la posizione iniziale. "Siamo solo a dieci tesoro mio, non ti vorrai mica lamentare di già ?" lei la punzecchiò. Si girò dall'altro lato e si scambiarono uno sguardo, sfidandola riprese la posizione di attesa, stavolta a mento alto. Un lampo negli occhi lui poté scorgerlo, prima fece scivolare il frustino sulle natiche, poi iniziò a farlo rimbalzare a colpi leggeri e ritmici, ogni tanto colpendo forte come i primi, e tenendo mentalmente conto. Arrivata a 15 si fermò, le passò dietro sfiorandole con la mano le natiche, quella rossa e quella vagamente rigata, le prese i capelli per tirarle indietro la testa e baciarla dietro l'orecchio, e strisciò un pò le unghie nell'ultima carezza al suo culetto lasciando strisce bianche sul rosso. Cambiò lato, e riprese in mano il frustino. Anche lui cambiò lato e si mise a sinistra. Lei riprese a colpirla, stavolta il cuore andava sulle righe dei precedenti colpi sulla natica sinistra, mentre la macchia sempre più rossa era martoriata dal manico del ...