1. Festa alla festa


    Data: 05/03/2020, Categorie: Etero Autore: 2porcellini2

    ... frustino.
    
    Cominciò a vacillare mentre i colpi "veri" arrivarono in totale a 26. Anche se aveva ancora gli occhi chiusi una lacrima scese da un lato. Lui le si avvicinò, si stava mordendo il labbro, le prese il mento lei aprì gli occhi lucidi, impauriti come un cerbiatto, lui le asciugò il viso con la mano, leccò la lacrima che aveva raccolto, le diede un bacio leggero "Resisti, goditi il privilegio che ti viene concesso..".
    
    Si allontanò di nuovo lasciando libero il campo. Un vociare si avvicinò, tre ragazzi stavano abbandonando la festa tra molti schiamazzi e risa, si dirigevano verso la loro auto barcollando, facendo commenti dandosi pacche sulle spalle, facendosi sgambetti, lo strano trio dietro al baule aperto di una macchina nera nel parcheggio li osservava estraniandosi da quanto era in atto. Lei non perse l'occasione, prese il ritmo della musica con il frustino e scandendo le battute colpì altre quattro volte più forte che poté, cogliendo la vittima di sorpresa, tanto che fu costretta a mordersi il labbro fortemente per non fiatare.
    
    I tre continuavano nella loro direzione, solo uno dei ragazzi forse aveva udito un suono differente, e alzò la testa guardando verso di loro, non li videro e proseguirono, salirono su un auto e si diressero chissà dove.
    
    Posò il frustino dentro il baule, le accarezzo nuovamente il sedere, caldo per le vergate ricevute, le baciò di nuovo il collo, le diede un bacio appassionato con la lingua, staccò la mano dal sedere per ...
    ... metterne una dentro il collo e una dentro il decolté, strizzandole un capezzolo. Sempre baciandola la mano scese fino a toccarle il sesso, e a sentire una goccia di piacere che le stava scendendo tra le gambe piano.
    
    La assaporò e le sussurrò "Buon trentesimo compleanno tesoro mio".
    
    Andò a baciare anche lui, appassionatamente, non mancò di fargli annusare le dita impregnate del sesso della loro schiavetta.
    
    Qualche attimo di pausa, li osservava baciarsi, si morse di nuovo il labbro.
    
    "Lo sai che ora avrai anche i miei di auguri vero?" le disse lui.
    
    "Certo padrone" esitò a rispondere, "sarei rimasta delusa se non fosse stato così" aggiunse quasi subito, abbassando il capo ed arrossendo.
    
    Ripresero le posizioni che avevano all'inizio, lei al centro con le mani sul bordo sedere all'infuori, la schiena leggermente incurvata, lui alla sua sinistra lei dall'altro lato non più carnefice ma spettatrice privilegiata.
    
    Incominciò a colpirla, con le mani nude, con colpi non troppo veloci ma forti e determinati, sulle natiche già provate dalle 30 vergate inflitte dalla sua compagna.
    
    Lei si stupì, grata che non avesse preso il frustino, già lei era stata pesante, nelle sue mani sarebbe stato insopportabile.
    
    Contava mentalmente i colpi che le scendevano addosso. Facevano male certo, ravvivavano il dolore delle vergate, facevano incupire il rosso vivace del suo culetto e mettevano a dura prova la sua tempra, ma sapeva che poteva resistere, in fondo 30 sculacciate per quanto ...
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