1. Festa alla festa


    Data: 05/03/2020, Categorie: Etero Autore: 2porcellini2

    ... forti le aveva già sopportate. A volte alternava le natiche, a volte insisteva su una amplificandole il dolore percepito.
    
    "Quindici, sedici" i colpi continuavano senza sosta "ventuno, ventidue" la sua mente contava "venticinque, ventisei" strinse i denti conscia che stava per finire la sofferenza, questo gesto non mancò di essere notato da lui, lei non lo notò dato che aveva gli occhi chiusi "ventinove trenta", inconsapevolmente sorrise, vittoriosa, ma lui fece una breve pausa un secondo non di più. Quindi riprese. Con maggior vigore.
    
    Spalancò gli occhi e aprì la bocca sorpresa, si girò a guardarlo, lo vide sorridere divertito mentre continuava a colpirla.
    
    Si girò dall'altro lato, gli occhi imploranti, "trentatré, trentaquattro", rimase di stucco, la vide rossa in volto, gonna alzata, mutande scostate, si stava toccando con due dita della mano destra, e altre due le aveva infilate nella figa.
    
    "Trentanove, quaranta".
    
    Pochi secondi e la vide venire, la sentì gemere, le vide contrarsi i muscoli della pancia mentre stringeva le ginocchia ed il ventre in un esplosione di piacere.
    
    I colpi intanto continuavano, più lenti e meno forti, la confusione le regnava in mente.
    
    Si girò di nuovo in avanti perlustrando l'interno del baule, intanto pensava cosa stava succedendo. "Sicuro, certo" si disse. "Certamente come ho fatto a non pensarci prima" un segno di distensione sul suo volto. "Userà di certo la scusa che sono trenta sculacciate per natica, per farmi gli ...
    ... auguri, certamente sarà così".
    
    "Quarantatré, quarantaquattro".
    
    Fu bruscamente risvegliata dai suoi pensieri, lei le si era avvicinata e le stava facendo odorare le dita, che sapevano del suo sesso. Dopo qualche secondo le infilò le dita in bocca, avanti e indietro, mimando il ritmo di un pompino, facendosele leccare e pulire, questo e il gusto del sesso di lei la distrassero non poco.
    
    "Quarantotto, quarantanove".
    
    I colpi proseguivano, non appena le tolsero le dita di bocca alzò la testa al cielo, occhi chiusi, ed iniziò a scuotere il sedere nel vano tentativo di lenire il dolore.
    
    Questo movimento provocò in lui solo una eccitazione maggiore.
    
    Sentì le dita di lei sul suo clitoride, e subito dopo dentro di lei "sei molto bagnata, stai forse godendo della tua sofferenza tesoro?", non rispose.
    
    Il movimento delle dita iniziò a farsi ritimico e suadente, il piacere saliva piano dal basso ventre, sentiva il calore aumentare, ed al contempo sentiva il calore delle natiche anch'esso aumentare, la sua eccitazione arrivò alle stelle in un attimo.
    
    "cinquantacinque, cinquantasei"
    
    Iniziò ad ansimare rumorosamente, a sudare e a bagnarsi sempre di più.
    
    "cinquantanove, sessanta, sessantuno, sessantadue..."
    
    Spalancò di nuovo gli occhi, troppe sollecitazioni contemporaneamente la stavano facendo andare in tilt, il dolore stava diventato insopportabile, una parte di lei capiva che nemmeno a sessanta lui si era fermato, nelle narici e in bocca odore e sapore del suo ...
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