1. Festa alla festa


    Data: 05/03/2020, Categorie: Etero Autore: 2porcellini2

    ... sesso che lei non lesinava a farle provare di tanto in tanto, ed il calore del basso ventre che stava per esplodere,
    
    "settanta, settantuno".
    
    Lanciò un grido e, disperata, venne.
    
    Le ginocchia le si piegarono, ma non lasciò la posizione impostale, meccanicamente leccò le dita dolci e salate del suo piacere, mentre inesorabili i colpi continuavano a percuoterla.
    
    "ottantasei, ottantasette".
    
    L'effetto del piacere si affievolì rapidamente, sostituito dal dolore ormai straripante dal suo sedere, ormai flagellato e rosso rubino.
    
    In maniera incontrollata in un misto di dolore e piacere iniziò a piangere, senza far rumore con singhiozzi leggeri, le lacrime le rigarono il viso.
    
    Lui quasi impazzì di piacere a questa vista.
    
    "novantatré, novantaquattro"
    
    Proseguiva.
    
    "novantasette, novantotto".
    
    "novantanove"
    
    "Un ultimo colpo la sferzò, più forte di tutti gli altri", poi tutto finì.
    
    Le si avvicinò, le posò l'altra mano sul sedere per apprezzare il calore che il suo culetto rosso emanava, anche la sua mano era provata dai colpi che le aveva inferto.
    
    "Cento di questi giorni cara" le sussurrò all'orecchio.
    
    Le prese il volto con la mano, le leccò le lacrime sul viso e la baciò, facendole sentire il salato del suo dolore.
    
    Le prese quindi le mani ancora appoggiate al baule, e la cinse abbracciandola teneramente.
    
    Anche lei arrivò, e l'abbraccio diventò a tre, intimo.
    
    Rimasero qualche momento, forse minuti, una leggera brezza rinfrescava l'aria, ...
    ... la musica continuava a roborare in lontananza, il cielo terso mostrava le stelle e una mezza luna illuminava le loro vite.
    
    Lentamente il suo respiro si regolarizzò, si scossero e si guardarono negli occhi vicini com'erano. Si baciarono, a tre, senza malizia.
    
    "Bene, ora che ti abbiamo fatto gli auguri, eccoti il regalo" disse lei recuperando un pacchetto, prima celato da un telo, dal baule aperto.
    
    "Auguri" glielo consegnò la baciò leggera con un sorriso.
    
    La scatola era piccola, non minuscola, una bella carta rosa e fiocco in tinta. Strappò la carta rivelandone il contenuto. "Ti piace?" chiesero quasi in coro.
    
    "Certamente, grazie padroncini non dovevate" disse quasi meccanicamente, "gli auguri erano più che sufficienti.." azzardò con un filo di sarcasmo.
    
    Le scritte sulla scatola non lasciavano dubbio sul contenuto, a lei familiare, solo la foto non rappresentava qualcosa che avesse mai visto.
    
    "Dai aprilo".
    
    Ubbidì, e aprì la scatola.
    
    La scritta recitava "Jewel Butt Plug / Ruby".
    
    Aprì la scatola e ne estrasse il contenitore interno. In una plastica sagomata era presente un oggetto di una certa bellezza ed eleganza, anche se lei sapeva bene a cosa serviva, non ne aveva mai visto uno fatto così.
    
    Lo prese in mano, il freddo del metallo la fece rabbrividire, era anche discretamente pesante.
    
    La forma non la riconosceva, pur sapendo a cosa serviva e dove andava utilizzato... Mentre osservava era a sua volta osservata dalla coppia che intanto si era ...
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