1. Come pioveva!


    Data: 28/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: biribissi

    ... di vasellina. Nel frattempo la suppostina stava facendo effetto e Giuseppe si sedette nel water. Espulse quello che rimaneva della suppostina e un piccolo stronzetto. Quindi andammo nella stanza da letto e dissi a Giuseppe di mettersi col culetto a ponte e testa in basso. Gli dissi pure di allargare le gambe. Il suo buchetto era bene in vista. Non mi trattenni dal fargli i complimenti: “Giuseppuccio, devo dirti che hai un culetto davvero stupendo e un buchino molto sensuale”. Unsi la cannula con la vasellina ed appesi la sacca ad un chiodo. Poi unsi il buchino del ragazzo ficcandoci il dito medio. Infine gli ficcai la cannula ed aprii il rubinetto.
    
    Mentre il liquido penetrava nel budellino del cuccioletto, io gli accarezzavo le chiappe sode e sporgenti. Il cazzone mio ed il pisellino di Giuseppe erano tesi al massimo!
    
    Dopo aver preso un litro, Giuseppe cominciò ad accusare mal di pancino e mi chiedeva di smettere. Io gli dissi che avrei sospeso ma non smesso il clistere. Così mi fermai e gli feci dei massaggi al pancino. Appena il dolore passò ripresi e così tra una irrigazione ed una sospensione arrivai a fargli tutto il contenuto della sacca. Sembrava impossibile che due litri di liquido potessero entrare nel pancino di quel piccoletto; eppure erano entrati.
    
    Dopo cinque minuti lo accompagnai in bagno e restai lì fino a che si fosse liberato del liquido e della cacca. Il ragazzo si vergognava per i rumori e le puzzette che faceva, ma io lo assistetti fino alla ...
    ... fine. Poi gli pulii il culetto con abbondante carta igienica e infine gli feci un bel bidet profumato.
    
    Lo presi in braccio e lo portai di nuovo nella stanza da letto.
    
    “Tesoro, te la senti di farti inculare?” dissi subito senza tante cerimonie.
    
    “Vorrei volentieri, ma ho paura di farmi male” disse con la voce strozzata dalla libidine.
    
    “Tesoro, ormai devi aver capito che io non sono il tipo che fa del male. Come potrei poi ad un ragazzino così dolce e tenero come te?”
    
    Giuseppe sorrise come per dire che si sentiva tranquillo.
    
    “Mettiti a pancia sotto che penso io a tutto; ti preparo il buchino piano piano e se dovessi farti male me lo dici che mi fermo”
    
    Il piccolo si mise prontamente a pancia sotto con le gambe un po’ divaricate. Io cominciai a lavorargli il culetto. Unsi le mie dita con tanta vasellina e piano piano gli ficcai un dito! Lo muovevo su e giù e Giuseppe apprezzava tanto, emettendo dei mugolii di goduria. Passai poi a due dita che affondai lentamente in quel meraviglioso budellino! Era tanto stretto il piccolo, ma allo stesso tempo aveva tanta voglia e si abbandonava facilitando l’introduzione. Passai a 3 dita… Gli chiesi come andava e lui mi disse che andava tutto bene. Quando uscii le tre dita gli dissi “Giuseppe, ti ho già ficcato tre dita e le hai prese senza problemi; adesso proverò col cazzo; è tanto duro ed entrerà facilmente, ma io lo farò piano e mi fermerò se mi dici di fermarmi.
    
    Lubrificai il mio cazzone e lo puntai sul suo buchino. Il ...
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