1. Il fidanzato di mia sorella 11


    Data: 13/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987

    ... quello che sta provando a scoparsi un culo, e’ la stessa cosa che ho provato io quando ho fatto l’attivo per la prima volta. Il mio nuovo trapano continua a fare il suo lavoro instancabile ma sento che e’ arrivato il momento. Ne sono triste, perché avrei voluto ancora avere il suo cazzo in me, ma allo stesso tempo ne sono felice, perché finalmente sarebbe toccato a me scoparmelo. Dopo un paio di bordate da squassarmi l’ano, si ferma e scarica dentro di me il suo latte paterno che fuoriesce dal mio culo una volta che toglie il suo cazzo. Ci baciamo appassionatamente ma poi lo butto sul letto con la testa sul materasso e il culo sollevato iniziando a leccarglielo.
    
    “Che cosa vuoi fare?”, mi chiede con la voce un po’ tremolante
    
    “Voglio scoparti il culo”
    
    “Sono più di vent’anni che non prendo un cazzo nel culo. Mi farai male”
    
    “Stai tranquillo Massimo, e’ per questo che te lo sto lavorando per bene”
    
    Avrei voluto scoparlo senza preparargli il culo facendogli provare lo stesso dolore che provavo io quando lo sentivo parlare male di noi gay ma la mia coscienza me lo impedisce e quindi inizio lentamente a inserirgli un dito nel culo. Massimo geme e si lamenta ma non mi intima affatto di smettere quindi provo con l’altro dito. Quando capisco che tutto questo gli piace, inserisco il terzo dito e questo lo porta a pronunciare la parola che avrei voluto sentirgli dire , cioè “scopami”. Non me lo faccio ripetere due volte quindi mi sputo sulla mano, mi passo la saliva sul ...
    ... cazzo, lo avvicino al buco di Massimo e glielo infilo tutto dentro. Lui fa dei mugolii di dolore e vedo che si aggrappa alle lenzuola ma ormai sono entrato e anche io ho tutto il risentimento covato dentro di me in questi anni pronto ad essere liberato dal cazzo.
    
    “Sei proprio una checca senza valore. Ti stai facendo scopare da tuo figlio”
    
    “Si, scopami, scopami”, mi incita lui
    
    “Sembri una cagna, una puttana. Questo e’ per tutto quello che mi hai fatto passare in tutta la mia vita”, gli dico scopandogli il culo con foga tanto che per poco non gli entrano dentro anche le mie palle
    
    “Mi dispiace, ragazzo mio. Mi dispiace”
    
    “Fai bene a dirlo. Ora sei la mia cagna e come tale sarai scopata”
    
    “Si, sono stato cattivo, puniscimi”
    
    “Certo. Il maestro ti punisce con la sua enorme bacchetta”
    
    Scopare il cazzo di papà e’ veramente eccitante ma non ho voglia di venire, ho ancora altre posizioni da usare per fargliela pagare. Sollevo una gamba sul letto e gli metto un piede in faccia quindi lui mi lecca le dita mentre io mi abbasso sulla sua faccia e gli do due sputi che gli finiscono il primo sulla guancia e l’altro fa centro nella bocca.
    
    “Oh mio Dio”, sentiamo all’improvviso e ci giriamo verso la porta spalancata della stanza. La mamma e’ tornata prima. E’ davvero bellissima stasera. Indossa un tailleur grigio e delle autoreggenti nere.
    
    “Rachele”, dice Massimo sollevandosi e facendomi smettere di scoparlo “non e’ come sembra”
    
    “Non e’ come sembra? Ti stai facendo ...
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