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Debutto tardivo
Data: 17/04/2020, Categorie: Etero Autore: Solotre2012
... sesso, nient'altro.” Lui disse “Continua ”. Ero ai limiti dell'eccitazione e il cazzo dalla figa questa volta me lo tolsi io stessa. Mi raffreddai un po' e mi rimisi sopra di lui, ma tenendo il cazzo fuori . Lo strofinavo sul clitoride e ripresi il racconto “ Lui e la mia amica non si interessano più. Non so se scopano qualche volta, a lei non l'ho mai chiesto. Siamo andati in pizzeria con amici e al ritorno Lui ha accompagnato a casa la sua ex, un'altra amica e me. La prima a scendere è stata la sua ex poi l'altra amica e infine me. Ci siamo fermati nei pressi di casa e con il motore acceso mi ha aggiornato sulla sua vita. Credo che gli interessasse rendermi sicura che la mia amica , la sua ex, non si ingelosiva se tra noi... Mi teneva una mano su un ginocchio e continuava a parlare. Io pensavo al suo cazzo che mi era stato ben descritto. Decisi “Se si apre i pantaloni gli faccio un pompino con i fiocchi”. A questo punto del racconto il mio amore mise il suo cazzo in figa e disse “adesso non ti garantisco più nulla” Il suo cazzo era diventato d'acciaio ed io iniziai a premere forte. Mentre facevo ciò dissi “ Sembra che ti piaccio puttana, vuoi sapere se me lo sono fatta?. Continuo?Ok. Lui mi iniziò a toccare un po'ma poichè la stituazione non progradiva gli misi una mano sul cazzo che era ancora nei pantaloni. Lo feci uscire, era abbastanza grosso. Credo che Lui si accontentasse di un pompino o anche solo di una sega. Io invece mi sfilai gli slip e mi girai sul ...
... sedile mostrandogli il culo nudo. Il resto non ho il coraggio di dirtelo, immaginalo!” A questo punto lui mi tenne ferma per poi uscire , se ne stava venendo . Io mi scostai e gli strinsi forte il cazzo con le dita e l'erezione diminuì. Lui si mosse e mi mise sotto di lui. Poi mi tirò fino alla sponda del letto, avevo i piedi che toccavano terra e la figa tutt'aperta. Lui si inginocchiò fuori dal letto e cercò di mettermi il cazzo in figa ma l'altezza non corrispondeva. Prese un cuscino e poi ne prese un secondo e se li mise sotto le ginocchia: il suo cazzo era perfettamente in linea con la mia figa. Entrava ed usciva ma io volevo di più. Con le gambe alzate gli cinsi il collo, ero tutt'aperta. Lui iniziò ad ansimare ed io lo eccitavo sbattendomi come una selvaggia. Gli aprii la figa quanto più era possibile e iniziai con le gambe a tirarlo sempre più dentro. Gli dissi “Non uscire, non uscire”. Stava venendo e spinse forte .Io, arrapata più di lui premetti fortissimo.Sentii una fitta dolorosa ma solo per un attimo. Avevo un palo nella pancia, finalmente ero stata sverginata. Lui mi inondò di sperma, eravamo sfiniti e restammo uno nell'altra per diversi minuti. Quando ci riprendemmo lui mi sussurrò “Credo di non aver mai fatto l'amore con nessuna, come stasera con te. Sei contenta?”. Gli risposi “Sì tanto tanto. Ma forse è meglio che mi lavi un po', anche se non dovrebbe esserci pericolo.” Mi alzai per andare in bagno e lui ingelosito mi chiese ” quando avete ...