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Passione cieca: a casa di guido. (passione lui&lui - terza parte)
Data: 20/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: GSAwNSA77
... zia, lei veramente fuori di testa e zitella convinta. Ho conosciuto Patty frequentando il suo bar e con il tempo siamo diventati buoni amici, trovandoci reciprocamente simpatici. Avvicinandomi al nostro solito tavolo della domenica, vedo che sono già arrivati tutti (chiaro, sono in ritardo di quasi un’ora). Il mio arrivo interrompe le chiacchiere di Patty, che sta confidando ai miei amici l’esistenza dell’ennesimo uomo della sua vita “Ragazzi, ve lo giuro, stiamo insieme da sei mesi…”. Tutti scoppiano in una fragorosa risata che è spezzata dal mio arrivo. “Sei di nuovo in ritardo”, esordisce Tiziano prima di rivolgermi un saluto. Con gli occhi bassi fissi sul pavimento, impacciato, cerco di mettere insieme una frase, “Lo so, scusate. Il bus…”. Tiziano, vedendo la mia espressione pentita, per togliermi dall’impaccio mi interrompe “Dai, non fa niente! Ormai sappiamo che sei fatto così. Vieni, siediti!”. Sollevato dall’imbarazzo, sorrido e mi siedo con loro. La tavola è già tutta imbandita e si vede ogni ben di Dio: brioche, pane tostato, michette, marmellate, salumi, salmone, yogurt fatti in casa di diversi gusti, frutta fresca, spremuta d’arancia, tè e caffè. Il tutto è disposto su una tovaglia bianca e come centro tavola un vasetto con un mazzo di fiori da campo. “Wow, Patty! Hai veramente superato te stessa”, mi complimento con lei “Ti piace? I fiori li ho raccolti io stamattina”, mi risponde. Si chiacchiera del più e del meno, ci si diverte, si ride e si scherza. ...
... Tiziano e Matteo lanciano qualche battutina sulla mia misteriosa “scomparsa” dal locale di ieri sera, cerco di eclissare il discorso giustificandomi con il fatto che non mi sentivo bene e che mi sono appisolato su una panchina. “Vacca come sei, ti sarai fatto violentare su quella panchina…” e tutti scoppiano a ridere, compreso me. Non me la sento di raccontare loro dei miei incontri con Guido, non ancora. Potrebbe essere l’uomo giusto per me e per ora queste sensazioni non le voglio condividere con nessuno, tantomeno con i miei amici, che inizierebbero a fare mille domande su tutto quello che un gay vuole sapere di un uomo (dimensioni, misure, ruolo e tutto quello che ci gira intorno). Guido è solo mio! Passiamo un piacevolissimo pomeriggio in compagnia, poi rientriamo nelle rispettive case. Ringraziamo e salutiamo tutti Patty che ci manda via un po’ scocciata. Stasera dovrà fare chiusura, perché la zia non si è sentita bene, e non finirà prima dell’una. Trascorro le poche ore che mi separano dal mio uomo riassettando casa, facendo il bucato e inviando qualche messaggio, tra cui gli auguri allo zio che praticamente non conosco. È normale definire Guido “il mio uomo” dopo solo due (ottime) scopate? Non lo so, ma mi piace immaginare di stare insieme a lui, conoscerlo meglio, confidargli la mia vita (magari non proprio tutta) e condividere ogni orgasmo da qui all’eternità. Devo ammettere che ha stranamente un grande ascendente su di me. Arrivo puntuale all’indirizzo indicato nel ...