1. Che tempaccio


    Data: 06/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco

    ... stesso per tutti, già che ci siamo, spogliamoci totalmente e facciamoci la doccia, la pioggia sta scendendo talmente forte, che si può fare, cosa che io dovetti fare veramente, per ripulirmi un po’ del loro liquido seminale.
    
    Le sorprese non erano ancora finite, perché mentre mi voltai per andare verso la portiera e salire in auto, notai un’ombra proprio dietro una pianta, era un ragazzotto, là che ci guardava masturbandosi. Per un attimo mi intimorii, ma poi mi rilassai subito, vedendo e sentendo il tipo godere, per poi correre verso la sua auto ed andarsene di corsa. Pensai: “peccato non essermi accorta prima, sarebbe stato sicuramente eccitante sapere che qualcuno mi stava osservando godere con due uomini”, ma ormai era andata.
    
    Ora però c’era un altro problema, come potevamo sederci in auto, con gli abiti completamente bagnati? Non potevamo andarcene in giro in auto nudi, quindi che fare?
    
    Ma qua il detto che dice: “La fortuna aiuta gli audaci”, e più audaci di noi chi c’era?
    
    Mario se ne uscì, e disse: “Tu Patty sei superfortunata, in macchina mi è rimasta la borsa con dei vestiti di Sara e avendo più o meno le stesse misure, ti andranno sicuramente bene, per me e Franco ci sono i miei pantaloni del lavoro nel baule, per tornarcene a casa andranno benissimo”.
    
    Quindi ci cambiammo di corsa nell’auto, tutto andava alla perfezione, solo che i pantaloni di Mario a Franco stavano un pochino larghi, ma stando seduti in auto, non c’era ...
    ... problema.
    
    Prima di salutarci, restammo un po’ sulla nostra auto a chiacchierare, con il dolce rumore della pioggia che batteva sull’auto.
    
    A questo punto volli sapere, come mai Mario era da queste parti, cosa ci faceva qua? E come aveva fatto a trovarci proprio lì? Forse che erano d’accordo lui e Franco.
    
    Mario fu subito pronto a chiarire il tutto: “Prima di tutto non ero affatto d’accordo con Franco e nemmeno lontanamente abbiamo parlato di questa opportunità, poi ero da queste parti, perchè ho deciso di venire a Lecco per passare la notte, avendo una casa in affitto li vicino. Quindi, passando da qui e riconoscendo la vostra auto ferma ho subito pensato ad un problema all’auto, così ho deciso di tornare indietro e venire a vedere se c’era bisogno di aiuto…” poi si fece una risata e continuò: “… cosa che poi ho scoperto che in effetti una mano serviva”, rimettendosi di nuovo a ridere.
    
    Dopo altre quattro chiacchiere, soffermandoci a parlare della particolare situazione sotto la pioggia, esprimendo ognuno le proprie sensazioni, decidemmo così di partire per casa, si era veramente fatto tardi, ci salutammo con l’intenzione di incontrarci il giorno dopo per restituirgli i vestiti e mangiare qualcosa insieme.
    
    Risultato della serata, il giorno dopo mi ritrovai con un bel raffreddore, ma ripensandoci, ne era valsa la pena e sarei stata disposta a rifarlo di nuovo sotto quella pioggia, magari anche con lo sconosciuto che spiava, ma solo a spiare..
    
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