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Cinquanta candeline (1^parte)
Data: 20/05/2020, Categorie: Etero Autore: oltreconfine
... Stephanie tra le mani ; gurdarla insistemente negli occhi che adesso, al brulicare delle soffuse luci che arrivavano dalla città, avevano assunto la soffice espressione di un velluto blue scuro ; giocare con i suoi lunghi capelli dorati spostandoli ora a destra, poi a sinistra ed infine raccoglierli indietro in un improvvisato chignon, per non perdermi nessuno dei possibili modi con i quali era esprimibile la sua bellezza. « Manca solo la corona principessa, ma anche senza di essa ti vedo simile ad una regina. Il tuo devoto suddito è pazzo di te!» esclamai, mentre con un dito disegnavo sul suo volto il percorso immaginario, tra una efelide e l'altra, che rendevano ancora più sbarazzina la sua espressione quasi infantile. Non riuscivo a credere che un capolavoro della natura dolce, tenero e di una bellezza tanto delicata da farmelo apparire come un fiore fosse lì, tra le mie mani a riempirmi gli occhi. Continuavo a provare delle sensazioni particolari, come non ne avevo più provate dai tempi del liceo, ma che il tempo, rispetto ad allora, mi stava regalando quasi fosse un moltiplicatore di quell'unica emozione che scopri o riscopri all'improvviso. Saltammo in auto e nel giro di un quarto d'ora giungemmo a destinazione. Mi affrettai a scendere per poterle aprire la portiera dell'auto e farla scendere a sua volta. Era straordinario il suo viso mosso da incredulo stupore per tutte quelle attenzioni e gentilezze forse un pò desuete e delle quali si sentiva evidentemente fatta ...
... oggetto dal sottoscritto. Io stesso mi stupivo dell'antiquato modo con il quale mi stavo comportando e pur tuttavia quella quasi eccessiva galanteria mi dava un senso di assoluto piacere, quasi ad evocare epoche tramontate quando corteggiare una donna significava mostrarle tutta la devozione della quale un uomo è capace. « Vous avez oublié le tapis rouge, trésor » esclamò allungandomi la mano per scendere dall'auto, manifestando però tutto il suo gradimento con un sorriso compiaciuto spentosi subito dopo con un suo bacio sulle mie labbra. Da tempo non avevo più assaporato questi gesti improvvisi e di unica dolcezza ; probabilmente quella specie di resettaggio avvenuto nella mia testa rispetto al passato e ad un futuro che non andava oltre i rintocchi del presente in compagnia di Stephanie, mi stava regalando una nuova stagione, dai colori e dai profumi capaci di umiliare la primavera di Roma.Senza lasciarle la mano, aprii con l'altra il bagagliaio dell'auto e afferrai il suo trolley.Percorremmo pochi passi e dopo aver aperto il portoncino condominiale, a pianterreno era situato l'appartamentino di Stephanie. Ne aprii la porta e fatta una rapida valutazione di quanto quell'angelo potesse pesare, non esitai a prenderla in braccio per entrare, in un gesto che questa volta la sorprese più di tutti gli altri che avevo avuto con lei durante l'intera serata. Ne sembrò però contenta e divertita, mentre mi teneva le braccia al collo rifilandomi una salve di bacini indimenticabili. ...