1. Maurina


    Data: 27/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Edipo

    ... rivolse un sorriso. Trasalii, era la prima volta che la vedevo sorridere. Non ero mai stato con una ragazza e mi chiedevo se avrei mai avuto il coraggio di toccarne una dopo quello che stavo facendo con Maurina. La grassona, intanto, disse che non aveva mai visto dei ragazzi più dolci ed educati. "Questo collegio merita la sua fama e tuo marito deve essere orgoglioso di questi allievi", commentò. La sera, abbracciati nel letto, ci raccontavamo le sensazioni della giornata. "Quella deve essere una vecchia ninfomane, se fossimo stati soli ci avrebbe messo le mani addosso. Oggi un paio di volte me lo ha sfiorato con la scusa di chinarsi a sentire il profumo di un fiore. Manuela è molto bella, vero?" "Sì, bellissima." "Ti piacciono le ragazze?" "Sì." "A me non hanno mai detto molto. Avevo delle cugine che mi facevano scherzi orribili, da allora ho sempre odiato le ragazze. Tu sei mai stato con una di loro?" "Sì, ma non era una ragazza, era una donna già grande." La bugia mi era uscita spontanea e mi misi a inventare seduta stante. "Chi era?" "Una signora che aveva la villa vicino alla nostra, avevo sentito raccontare che era una di quelle perché faceva la mantenuta di un riccone che l'aveva tolta dalla strada. Era bellissima." "Più di Manuela?" "Manuela è ancora piccola, lei era una donna nel pieno della bellezza, io la spiavo di continuo e mi toccavo per lei. Un giorno giocavo a pallone da solo e la palla a un certo punto finì nel suo giardino, io allora scavalcai la siepe che ...
    ... divideva le nostre proprietà e andai a chiederle il permesso di prenderla. Era seduta ai bordi della piccola piscina e prendeva il sole in bikini. Il pallone era finito ai bordi della vasca e lei mi disse:-Vai pure, piccolino.- "Quanti anni avevi?" "Dodici. Mentre cercavo di afferrare il pallone scivolai sulla superficie bagnata e mi ritrovai in acqua. Non sapevo nuotare ma lei si tuffò e mi salvò, tirandomi su. Mi portò nel suo spogliatoio, mi tolse i panni bagnati e volle asciugarmi lei stessa." "Ti tolse tutto?" "Sì, e allora mi si rizzò e lei scoppiò a ridere. E poi..." "Poi?" "Cominciò a baciarmelo e a infilarselo in bocca..." "Era più brava di me?" "Bè, ci sapeva fare e quando me lo tirò bene su, si spogliò tutta e facemmo l'amore." "Sono tutte stronzate, figurati se una donna si fa un ragazzetto." "Pensala come vuoi, ma se era una ninfomane come la tua amica balena..." "Allora è vero?" "Certo." Restammo in silenzio. "Volevi molto bene a tua madre?", mi chiese alla fine. Non risposi. "Perché non rispondi?" "Dormi." Ci eravamo comportati così bene che il giorno di Pasquetta portarono anche noi a fare la scampagnata in riva al fiume. C'erano quasi le stesse persone del giorno prima, compresa la grassona che non finiva di elogiarci e di elogiare il nostro incomparabile maestro. Lui rispose pieno di sussiego. "Sono ragazzi quieti e ubbidienti, le loro famiglie hanno avuto problemi e non sono potuti andare a casa per le vacanze ma non hanno fatto storie o capricci. E' così ...
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