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Ile, la ragazza che non aspettavo arrivasse. (MIA)
Data: 09/06/2020, Categorie: Etero Autore: G, S.
Roma è un'inferno caotico, in certe zone sembra di ritrovarsi in un alveare di case con ronzii di motori e clacson. Sarà anche per questo che Ilenia qualche tempo fa decise di scegliere un posto più in campagna per abitazione. Io, qualche tempo fa per permettermi i miei amati cani e un po' d'aria più fresca in estate, sfruttando l'intenzione di vendere di due cari signori pensionati che m'hanno accolto benissimo quando mi trasferì dal mio paesino, presi con mutuo questa bella casetta rustica con annesso giardino di ampie dimensioni, poco distante da una fermata dei bus e dalla pontina. In realtà sembra che sia distante dalla città ma per le mie esigenze è assolutamente il meglio possibile. Quando pubblicai su un noto sito l'annuncio di voler affittare la parte al primo piano della casa, non ero molto convinto che avrei avuto richieste, forse m'aspettavo giusto qualche ragazzo che lavorava in zona attirato dalla possibilità di avere un'entrata autonoma o comunque una famiglia giovane, dato che parliamo di un appartamento non proprio piccolissimo. Invece, nessuna famiglia, nessun lavoratore, ma tanti studenti. Addirittura due ragazzi pugliesi mi chiesero se potevo affittarla a loro che si sarebbero divisi la somma dei 450 euro dato che per loro, con auto a disposizione, era un piacere vivere in campagna e dividere un prezzo che compreso spese non avrebbero mai trovato in città. Io accettai, firmammo il contratto e dopo poco mi ritrovai ad avere come vicini o coinquilini ...
... questi due ragazzotti: Saverio e Luca di ventidue e ventitré anni (in fondo abbiamo nemmeno sette o otto anni di differenza). Frequentano il secondo anno in una prestigiosa università privata capitolina e sono dei gran "Magnaccia", gli ho concesso di fare qualche festa (alle quali, non nego, partecipo volentieri quando non sono fuori casa di notte per lavoro) e con tutti i ragazzi e ragazze che vedo passare devo dire che insieme a loro mi diverto anche io. Una mattinata d'autunno, m'arriva una chiamata da Luca, con il lavoro che faccio penso subito che Diana o Cesare avessero aperto il Kennel ed in qualche modo li stavano spaventando dato che proprio piccoli cani non sono, così mi affretto a rispondere: - "pronto, Luca. Che è stato, i cani?" - "Giò, ma no, stanno buoni come sempre, solo che volevo chiederti una cosa" - "Dimmi, lo sai, a disposizione" - " Ci sarebbe una nostra amica che..." si trattenne un poco. - " Oh, dimmi, ma che paura tieni, non sarà che ha fatto qualche danno o l'avete fatto voi? lo sai quello che faccio, non vi copro" - "No, Giò, semplicemente l'hanno cacciata di casa senza preavviso, non aveva contratto, e adesso sta in mezzo ad una strada" - " e questo è? ne avete ospitante tante senza chiedere e niente vi ho detto, mi fido di voi. Lasciala venire" - "va be, allora stasera parlate" - "oh ma l'hanno picchiata, di cosa dobbiamo parlare?" domandai stizzito, trovai strano quell'atteggiamento di segreto, che Luca, con me, non aveva mai avuto. - "Non ti fare ...