1. Ile, la ragazza che non aspettavo arrivasse. (MIA)


    Data: 09/06/2020, Categorie: Etero Autore: G, S.

    ... fisse, è solo che so come sei, su certe cose potresti innervosirti" - "oh, Luca. Senti: o mi dici che è, se tiene cose strane nella vita, gli diamo una mano, ma non la casa, sai quello faccio" - "No, non e questo" - "va bene allora, ci vediamo stasera e non fare il misterioso". Passai la giornata di lavoro manco tanto preoccupato, ma sinceramente incuriosito e al massimo pensai si trattasse di un travesto (non m'avrebbe dato problemi peraltro) e che questi avessero timore che non gli avrei permesso un poco d'ospitalità. Volendo, poi, dirla tutta, erano loro a dargliela, avevano un regolare contratto. Arrivai a casa e mi fiondai a dar da bere e a far giocare i cani, dopo poco sentii i ragazzi aprire il cancello, richiamai Diana e Cesare e li lasciai parcheggiare nel loro posto. Nella macchina intravidi dei capelli biondi, naturalmente era la ragazza di cui mi aveva parlato Luca. I ragazzi scesero: - Luca - " ha visto i cani, ha paura, Giò" - "Non preoccuparti sono addestrati, rimangono vicino a me- - Saverio - "Ilè, scendi che fai solo figure di merda" rise Aprii la portiera lentamente, credeva che qualcosa sarebbe corso nella sua direzione. Scese. Diedi il "Plaz" ai due bestioni e m'avvicinai verso la fontanella per lavarmi le mani, vidi che si avvicinava con un passo tremante e un leggermenta stretta tra le spalle, non ne vedevo il viso tra il sole fioco e i capelli che, ai lati, ne coprivano lo coprivano. Mi domandai perché quel passo impaurito, pensai ai cani, solo dopo ...
    ... imparai a conoscere che quello era il suo modo di essere. Più si avvinava e più potevo vederla meglio, appoggiai nel cestino la carta che avevo usato per asciugarmi le mani, il suo viso seppure con occhi che non mi guardavano fisso, s'aprì in un grosso sorriso: un misto da gioia ed un minimo di vergogna o apprensione. Comunque lo trovai molto bello e le fossette sotto gli zigomi rossi rossi e quegli occhi azzurro mare erano davvero dolcissimi. -Luca- "lei è Ilenia" allungai la mano: -"Giovanni". la sua mano era finissima sembrava scomparire nella mia, posso assicurarvi che non strinsi con decisione, ma mi sembrò di avergli fatto del male. Si dice che una stretta di mano fa capire molto, io capì davvero poco, ma ebbi una piacevole sensazione di gioia difronte ad una femmina ed una femminilità che mi piaceva. - Allora, ragazzi, dato che mi avete fatto sta in pensiero, è lei la ragazza misteriosa di cui mi volevate parlare? non sembra così pericolosa..." sorrisi guardandola e lei con un movimento ampio del collo scosto i lunghissimi capelli e sorridendo se ne porto un ciocca dietro l'orecchio sinistro. Che occhi, Ragazzi... - Saverio - " niente, Giovà. Lei ha perso casa, ha la sua auto, non ha paura dei cani- rise, non sembrava affatto così, continuava a fissare i cani che intanto avevo lasciato liberi di correre per il giardino (non sono un pazzo, solo che una è una cucciolotta, l'altro un "corso" che mi capisce davvero con uno sguardo). - Luca - "vorrebbe chiederti se puoi ...
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