1. Sodoma!


    Data: 24/06/2020, Categorie: Etero Autore: Honeymark

    ... sull’ano, come si fa per sentire se una botte è vuota o piena. Quindi infilai un guanto in modo che lei sentisse il rumore (io preferisco le mani nude, ma sicuramente per lei era simbolo di igiene), spruzzai sulle dita un lubrificante apposito e portai la mano alla natica sinistra per tenerla ferma, mentre appoggiavo il medio al buco del culo.
    
    - Stai tranquilla che non sentirai niente, - le dissi piano.
    
    Spinsi un po’ il dito in attesa che lo sfintere si rilassasse. Quando lo sentii attorno al polpastrello, lo spinsi dentro piano ma fino in fondo. Immaginai con piacere la sua sensazione, ma mi godetti anche la presa anulare del suo ano attorno al dito. Dentro c’era il vuoto. Nessuna imperfezione. Fantastica. Era sana e pronta per la performance.
    
    - Sei perfettamente a posto, - le dissi in un’orecchia, sfilando piano il dito. – E sei molto ben fatta. Adesso prendo un cono e verifico lo stato della presa.
    
    Non so se capì, ma presi un attrezzo da giardino che avevo scelto accuratamente per questo uso. In giardinaggio serve per fare dei piccoli buchi in terra e mettere a dimora le piantine. Era di plastica e per perfettamente liscio. L’avevo pulito e disinfettato più volte anche se era nuovo. Lubrificai anche quello e poggiai la punta del cono all’ano e nuovamente attesi che si abituasse della presenza. Quando si rilassò, lo spinsi dentro con forza. Quando si lamentò, feci un segnetto con un lampostil. Quindi lo sfilai.
    
    - Non è niente, - le spiegai. - Adesso abbiamo ...
    ... una misura di partenza. Vedremo i progressi di volta in volta. La candela col diametro giusto, adesso è di due centimetri.
    
    Non commentò. Presi una candela nuova da 2 cm, la scartai dalla velina, tagliai lo stoppino, la lubrificai e mi portai al buco del culo.
    
    Mi tenni colla mano sulla natica sinistra godendomi la solidità dei suoi glutei, quindi appoggiai la punta all’ano. Indugiai un po’, quindi spinsi solo la parte conica. Quando l’orifizio si dilatò abbastanza da accoglierla, la spinsi dentro. Se c’è una cosa che mi piace è vedere il buco del culo che si allarga per far entrare un oggetto. Lei non si lamentò e la candela arrivò presto a fine corsa. Diedi qualche colpettino con la nocca sul fondo della candela per sentire il rumore, che era argentino. Ottimo. Era pronta per i giochi del caso. Da dove cominciare?
    
    Cominciai col dare altri piccoli colpetti alla parte rimasta fuori della candela. Sapevo che ogni volta avvertiva una piccola sollecitazione all’intero colon e per esperienza diretta sapevo che cento colpetti così portavano all’orgasmo anale esplosivo. L’importare era colpire piano, lasciare tempo tra un colpetto e l’altro e poi attendere. Quando le vidi l’ano stringersi attorno alla candela, capii che cominciava a rispondere. Presi il lubrificante spray e lo spruzzai alla base. Poi premetti con il pollice sui vari punti della circonferenza dell’ano per sistemare meglio la presa. Mi tenni per la candela e le passai la mano prima sull’inguine sinistro e poi ...
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