1. Il punto di vista di una segretaria molto particolare


    Data: 03/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: single80fe

    ... terra? - ora si alza, e io mi rendo conto di essere stata scoperta.
    
    Lui ride, cazzo duro e bagnato in bella vista. - Te l’avevo detto che stavo scopando la segretaria, amore.
    
    Lei mi apre la porta davanti agli occhi. Sono pietrificata. Ma mi sta sorridendo.
    
    - Esci da lì, ragazzina. Certo che te le scegli bene - gli fa - proprio belle e porche.
    
    - Ora dovrò punirti, sai? - mi dice. Mi tremano le gambe. - Tu ti stavi fottendo mio marito, ma non potevi sapere quanto siamo libertini. E che, e mi allunga una mano sulla figa fradicia, le ragazzine come te mi eccitano da morire.
    
    Nel dirlo mi prende la mano e la mette sulle sue labbra. E’ bagnata quanto me. Mi lascio trascinare, la tocco piano, lenta, come stava facendo lui a me. La voglio compiacere.
    
    - Ora vai a succhiare mio marito, piccola troietta che gode di nascosto. Perché stavi godendo, là dietro, vero?
    
    - Sì, Signora - oh cazzo, mi è uscito spontaneo. - Vado, Signora.
    
    - Mettiti a quattro zampe e succhiargli per bene il cazzo, ragazzina. Non essere troppo avida che con due donne come noi ti schizza in bocca in un attimo.
    
    Eseguo, ormai è solo la lussuria a guidare le mie azioni, non ho più paura, l’incoscienza rispetto alle conseguenze tra guidando il mio corpo.
    
    E’ così buono, quel cazzo sporco di umori di lei, finalmente lo lecco e lo succhio. Solo ora mi rendo conto davvero di quanto lo stavo desiderando. Vado piano, come mi ha consigliato, ordinato forse. Lecco lenta, dalla cappella all’asta alle ...
    ... palle, al perineo fino al buco del culo e risalgo.
    
    Ma con la coda dell’occhio vedo uscire la moglie dalla cabina armadio, con uno strapon. La paura risale, come gli umori che grondano dalla mia figa.
    
    - Succhialo più in fondo, ragazzina. Non hai ancora capito che te l’abbiamo fatta trovare apposta la valigia?
    
    Mi tremano le gambe, sono caduta nella loro trappola. E, forse a malincuore, forse no, ne sono felice ed eccitata.
    
    So cosa mi aspetta. Mi sprofonda lo strapon in figa e inizia letteralmente a fottermi, come se fosse un ragazzetto in un bagno di una discoteca. Mi fotte energicamente e quell’energia si trasferisce alla mia bocca, al cazzo di lui, che pulsa e si ingrossa sulla mia lingua, tra le mie labbra, nella mia gola.
    
    Schizzo dopo pochi colpi. - La troietta squirta - ride lei, levandosi per un attimo. Vedo con la coda dell’occhio lo strapon fradicio dei miei umori, e il secondo orgasmo mi sta facendo tremare. Lei si insaliva le dita e mi massaggia il buco del culo ora: - Pensi sia finita?
    
    La moglie si sdraia a terra, masturbandosi il cazzo finto: - Siediti su di me.
    
    Non capisco nulla, sono un coacervo di voglie da appagare. Mi chino su di lei, faccio scivolare dentro quel cazzo apparentemente freddo, ma scaldato dai miei umori. E la bacio, con una dolcezza infinita, dolcezza che lei ricambia, stringendomi però forte il collo, prima e strizzandomi i capezzoli, poi. Io gemo, quasi grido, mentre lo vedo masturbarsi ad un centimetro dalle nostre lingue ...
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