1. Il fidanzato di mia sorella 4 - ricordi adolescenziali 1


    Data: 11/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987

    ... che Ugo aveva avvicinato i suoi 25cm al mio ano. Nonno Ugo iniziò a spingere il suo cazzo dentro di me. Io cercai di non opporre resistenza sia perché lo volevo e sia perché altrimenti mi avrebbe fatto male. Finito questo pensiero, la sua cappella a fungo entrò di me. Lui fece un sospiro di sollievo mentre io caddi con la testa sul divano aggrappandomi al copridivano. Sentivo che nonno spargeva ancora gel sopra il suo cazzo per lubrificarlo meglio mentre iniziava a spingerlo tutto dentro di me mentre io digrignavo i denti.
    
    “Ce l’hai tutto dentro”
    
    “Nonno mi brucia”
    
    “Ti ho detto che passerà”
    
    Nonno Ugo iniziò a spingere il suo enorme cazzo dentro di me e ad ansimava.
    
    “Era da tanto che non mi facevo un culetto così stretto. Quello di Silvio iniziava ad allargarsi e tra un po’ ne avrebbe presi due uguali al mio”
    
    Io non sapevo se essere geloso o no di Silvio ma fatto sta che il suo dentro e fuori iniziò a piacermi. Lasciai la presa sul copridivano e mi posizionai più dritto a novanta gradi. Mio nonno si coricò sopra di me e mi mordeva un orecchio continuando a scoparmi.
    
    “Nonno voglio cambiare posizione, cominciano a farmi male le ginocchia”
    
    “Non possiamo tesoro mio. E’ già stato difficile farlo entrare mettendoti a 90 gradi se cambiamo posizione rischiamo che perdiamo altro tempo e tu devi tornare dai tuoi genitori”
    
    “Va bene allora cerca di fare più svelto”
    
    Nonno Ugo non se lo fece ripetere due volte. Allungò le sue forti braccia da sotto il mio torso ...
    ... aggrappandosi alle mie spalle e iniziò a scoparmi fortissimo.
    
    “Aaah...siiii...siii...così nonno...oooh...che bello...aaahh”
    
    “Hai visto che ti saresti abituato?”, mi disse lui continuando le spinte.
    
    Fu la scopata più bella della mia vita anche se ancora non potevo paragonarla con nessun’altra. Tutti dovremmo avere qualcuno che ci svergina dolcemente per poi liberare tutto il suo essere animale durante la chiavata quando i nostri culi si sono abituati ai loro cazzi. Così fu con nonno Ugo. Era un portento. Mentre lui continuava a pomparmi il culo, afferrai il mio cazzo eccitatissimo e scaricai la mia sborra sul divano. Quando arrivò il suo momento culminante lo estrasse da me facendomi cadere sul divano e un piccolo spiraglio di venticello entrò nel mio culo a testimonianza che non si era proprio chiuso del tutto. Mio nonno scese dal divano ed io mi sedetti di fianco perché il culo mi bruciava e notai che sul cazzo di Ugo c’erano delle macchie di sangue. Lui si pulii il cazzo e si avvicinò a me. Mi prese per i capelli, mi tirò la testa all’indietro e iniziò a masturbarsi davanti al viso angelico del nipote fino a quando sparò tutta la sua sborra sulla mia faccia. Mi aveva trasformato in una maschera di sborra e lui, aiutandosi il con suo cazzo, me la spinse un po’ in bocca. Era la prima volta che assaporavo la sborra e la sua era veramente una delizia.
    
    “Io vado a farmi una doccia”, mi disse “tu rivestiti, datti una pulita e vattene da casa”
    
    Presi la sua camicia e ...
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