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Il fidanzato di mia sorella 4 - ricordi adolescenziali 1
Data: 11/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987
... mi pulii, indossai i miei boxer e mi specchiai. Davanti a me si mostrò non più un ragazzino ma un futuro uomo amante dei cazzi che avrebbe soddisfatto a pieno qualsiasi uomo gli sarebbe capitato sotto mano. Mi vestii di tutto punto e tornai a casa. La mattina dopo andai a scuola dove rividi Franco e Stefan. Era l’ora della ricreazione e i due andarono in bagno insieme. Anche io entrai nel bagno e li trovai davanti ad un lavabo intenti a rotolarsi una sigaretta fatta a mano. “Ciao ragazzi” “Ehi finocchietto. Che cazzo vuoi?”, disse Franco “I vostri mio caro”, dissi io forte della chiavata con mio nonno che mi aveva reso più autoritario e più convinto di quello che volevo nella vita “Ma che cazzo dici?”, replicò Stefan “Sentite. L’altro giorno vi ho visto che mentre facevamo educazione fisica, vi segavate dentro l’aula con i tavoli da ping pong” “E quindi?”, disse Franco “Cosa vuoi fare adesso?”, gli fece eco Stefan “Io niente ma voi dovete farmeli succhiare. Altrimenti dirò al preside cosa facevate e vi farò espellere. Sapete quanto il preside sia intransigente su queste cose” “Che dici?”, chiese Franco a Stefan “Non lo so. E’ un ragazzo”, rispose “Ma e’ comunque una bocca. E se poi aspettiamo che siano le nostre compagne a farsi avanti, diventeremo vecchi”, continuò Franco “Ok”, disse Stefan dopo averci pensato un po’ “ma non credere di averci in pugno. Ricordati che non appena ti infilerai nella bocca i nostri cazzi, saremo noi ad avere il ...
... coltello dalla parte del manico, letteralmente” “E se trasgredisci”, proseguì Franco “diremo a tutti che fai pompini” L’ idea mi sarebbe piaciuta anche perché in quinta c’erano un paio di ripetenti niente male ma alla fine accettai. L’ora di educazione fisica arrivò ed io, Franco e Stefan andammo nel bagno dove loro due si abbassarono pantaloni e mutande mostrandomi i loro cazzi ed io iniziai a sbocchinarli con gusto. Ogni volta mi facevo venire o in bocca o in faccia assaggiando la sborra di un rozzo ragazzo napoletano e quella di un perfettivo ragazzo rumeno. Con il passare del tempo anche Franco e Stefan si divertirono con il mio culo per più di un anno ma poi si fidanzarono e allora iniziarono a divertirsi con le loro ragazze diminuendo i nostri incontri fino a quando un giorno diedi loro un appuntamento nel bagno ma invece di farmi succhiare i loro cazzi o scoparmi, mi diedero un pugno e un calcio allo stomaco per suggellare la fine dei nostri incontri. Ma a me non importava perché anche se i loro erano dei signori cazzi non potevano reggere il confronto con quello del nonno che mi scopò fino a quando un giorno, dopo tanti anni di scopate, non cadde e si ruppe una gamba costringendolo a letto con estenuanti sedute di fisioterapia. PRESENTE: Ricordando il momento in cui diventai troia, il sonno prende il sopravvento e presto mi ritrovai nelle braccia di Morfeo aspettando che venisse giorno e che l’indomani avrei incontrato nonno Ugo, che avremmo di nuovo scopato ...