1. Amore fraterno


    Data: 20/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul

    ... incondizionato che gli portava. E quella che era cominciata come una scopata si trasformò in amore. Quando gli venne dentro Matteo mormorò qualcosa, Marco gli prese l’uccello e glielo accarezzò finché non lo sentì venire. Dentro gli teneva sempre il suo che era tornato duro. L’avrebbe scopato un’altra volta, ma gli parve che il fratellino non lo volesse o che era troppo stanco, oppure che lo voleva semplicemente di fronte a sé per dormire abbracciato a lui come facevano da piccoli quando avevano un solo lettino.
    
    Da allora il sesso fra loro aveva fatto un salto di qualità e Marco non aveva più cercato fiche in giro, dato che aveva di molto meglio in casa.
    
    Quella sera, dopo il supermercato, se ne stava a pancia sotto sul letto, con le mani legate strette dai lacci di cuoio che secondo suo fratello non avrebbero dovuto lasciare tracce. Marco gli teneva la lingua nel buco e glielo stava leccando alla grande. Il dolore pareva scomparso, anche se ogni tanto provava delle fitte.
    
    Il giorno prima, quell’incosciente prima l’aveva inculato per bene con il suo cazzo, poi come ispirato aveva preso una grossa carota e gliela schiaffata dentro senza neppure bagnarla. ...
    ... Le sue urla l’avevano fermato quando il danno ormai era fatto e l’ano era tutto irritato per l’attrito della penetrazione. A Marco venivano ogni tanto idee del genere e lui in genere ne subiva le conseguenze, ma ieri gli aveva fatto davvero male.
    
    “Marco, me lo vuoi infilare?”
    
    E non c’era bisogno di chiederlo, perché il fratello gli era già sopra e sebbene con molta attenzione già gli spingeva la punta dell’uccello contro il buco. Lui strinse i denti per non lamentarsi, ma avrebbe già voluto piangere.
    
    Gli faceva un male cane e stava per dirglielo, quando sentì che la cappella aveva superato il buco e che l’uccello gli si era infilato completamente, superando la zona che gli faceva male. In quel momento Marco cominciò ad ansimare e a scoparlo davvero e la sensazione che sentiva nelle palle quando l’uccello del fratello giungeva in fondo, ma proprio dentro, gli fece scordare il dolore che provava quando uscendo strofinava sull’ano irritato.
    
    E poi gliel’aveva preso in mano e lo stava accarezzando menando e presto sarebbe venuto anche lui. Dopo sarebbero stati dolori, ma dopo, ora c’era Marco dentro di lui e per dare piacere a Marco sarebbe morto.
    
    .. 
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