1. Amore fraterno


    Data: 20/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul

    ... urlò esasperato.
    
    “E che te ne fai di una femmina?” chiese Matteo cui evidentemente sfuggiva la grandezza del problema.
    
    “Le femmine hanno la fica… e tu no! Ce l’hai tu la fica? Dove lo mettono il cazzo i maschi? Nella fica!” urlò Marco esasperato.
    
    Matteo cominciò a piangere sconsolato, non gli pareva di aver capito il discorso di Marco. Di una cosa era certo: lui non avrebbe potuto far nulla.
    
    “E con me non ci verrai mai più?” erano sette giorni che Marco lo evitava, che non lo toccava più. E a Matteo parevano sette anni, per come si era abituato. Ogni sera l’aveva sentito masturbarsi nel bagno, da solo, mentre lui faceva lo stesso nel letto. Poi Marco tornava nella cameretta e senza neppure guardarlo si infilava nel letto, voltandosi contro il muro. Lui aveva pianto in silenzio, aveva singhiozzato, gli aveva dato dei pugni, ma Marco non l’aveva degnato di niente di più che uno sguardo scocciato.
    
    Ed ora gli rivelava che voleva una femmina, una ragazza. Che cazzo voleva dire?
    
    “Non mi vuoi più…” piangeva. Ecco che cosa voleva dire!
    
    Si voltò anche lui contro il muro e pensò che a quel punto tanto valeva morire, poi sentì la mano di Marco accarezzargli la nuca e poi le spalle. Si voltò per vedere che il fratello sorrideva.
    
    Si chinò a baciarlo sugli occhi.
    
    “Stronzo, non ti lascio!”
    
    “Tu sei stronzo…” e gli tirò pugni e calci, finché Marco non riuscì a bloccarlo, di peso, perché era più forte.
    
    “Ho detto che non ti lascerò mai, finché vivrò! Sei mio ...
    ... fratello, cazzo!”
    
    “Va bene, ma non tenere più il muso come hai fatto questi giorni, perché mi sembrava di morire con te che non parlavi!”
    
    “Sono incazzato!”
    
    “E perché?”
    
    “Non trovo una fica!”
    
    “E la devi trovare per forza? Che ci vuoi fare che non puoi fare con me?”
    
    Marco scoppiò a ridere, sentendosi incredibilmente maturo rispetto all’ingenuità totale del fratello.
    
    “Si… t’ho detto che lo devo infilare in una fica” e si prese l’uccello che nel pigiama già puntava verso l’alto “Lo vedi? Giuro che l’infilerò presto! Cazzo!”
    
    “E io?” e intanto riprese a piagnucolare.
    
    “Non hai la fichetta” disse Marco, accarezzandogli il davanti degli slip, poi fece la faccia ispirata “Ma no… vediamo, qua che hai?”
    
    Matteo avrebbe pianto di gioia, il fratello lo stava toccando un’altra volta, quindi forse aveva voglia di fare qualcosa.
    
    Marco gli abbassò gli slip.
    
    “No, questo pisellino è troppo piccolo e non mi serve. Oh… ecco c’è un pelo, due peli, tre peli: non mi servono neanche questi. Vediamo che altro c’è qua” lo liberò degli slip e allargategli le gambe lo palpò nel mezzo “Proprio come pensavo: niente fichetta. Ma dovrebbe esserci un buchino più avanti. Credo proprio che ci sia un buchino.”
    
    Matteo rideva felice del solletico che Marco gli stava facendo e delle sollecitazioni che gli arrivavano da là sotto.
    
    “Eccolo” disse finalmente Marco e spinse leggermente. Matteo si fece improvvisamente serio.
    
    “Di là ci faccio la cacca…”
    
    “Lo so, ma non ho trovato ...