1. L'odore di un gay


    Data: 23/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Salvo1923

    ... avevo i piedi in fiamme. Nelle pause tutti si attaccavano alle loro borracce godendosi il refrigerio che le bibite fresche procuravano scorrendogli in gola. Anche io lo facevo, dovevo farlo per non insospettire nessuno e per ubbidirgli ma tutto ciò che sentivo era un gran bruciore alla gola. David mi piantava il suo bel ghigno in faccia ogni volta che bevevo:
    
    “Aaaaahhh” fece soddisfatto dopo una bella bevuta “questo nuovo Bouster-up disseta un casino, vero Andy?” mi chiese davanti a tutti da furbetto.
    
    “Si... è buonissimo...” gli risposi guardandolo. Lo so che è assurdo ma quel suo sorrisetto, questo suo potere, se da un lato mi spaventava dall’altro cominciava ad eccitarmi sempre di più.
    
    “E’ quel gusto nuovo? Quello che fanno vedere in TV?” chiese Tommy avvicinandosi a me “...fammelo assaggiare Andy...” fece per prendermi la borraccia ma io sbarrai gli occhi e la allontanai:
    
    “No amico, non...” non sapevo cosa dire “...è troppo buona voglio scolarmela tutta!” me la infilai in bocca spremendola ai lati con entrambe le mani perché uscisse più velocemente. Non potevo nemmeno pensare a cosa sarebbe successo se avessero scoperto la verità. Così ingoiai avidamente ogni goccia della fetida bibita mentre David era piegato in due dalle risate:
    
    “Hahahaha!!! Cazzo Andy non avevo capito che ti piaceva così tanto!! hahaha!! Tranquillo, ne ho quanto ne vuoi, appena rientriamo te ne faccio bere un gallone!! hahaha!!!” Tommy era rimasto male del mio rifiuto, peraltro ...
    ... completamente fuori dal mio personaggio, ma lasciò correre quando David aggiunse:
    
    “Tieni amico” tirandogli la borraccia “bevi dalla mia! Andy è troppo ingordo, gli piace talmente tanto che ormai non può più farne a meno! hahaha!!!! Dico bene amico?!” mi disse con degli occhi che avrebbero trafitto il marmo. Io annuì entusiasta mentre, con ogni boccata che ingoiavo, continuavo, ubbidientemente disperato, a dirigermi verso la sottomissione più totale ed era lui ad essere il fortunato artefice di tutto questo, un ragazzo che, passo dopo passo, in meno di un giorno mi aveva trasformato in una latrina, in un cesso, il suo cesso personale solo per il gusto di farlo. Lui non fece altro che ridere di nuovo mentre scuoteva la testa baldanzoso a ricordarmi quanto fossi patetico.
    
    Finimmo la partita stanchi morti e fradici di sudore. Sarà stato circa mezzogiorno quindi ci salutammo e ci demmo appuntamento al pomeriggio. Appena soli David scoppiò a ridere:
    
    “Hahahaha!!! Sei stato troppo forte amico! hahahaha!!! Te lo sei scolato fino all’ultima goccia, cazzo! Dì la verità che comincia a piacerti!!”
    
    “No Dave io...” esitai un’attimo “...beh, diciamo che oggi è andata meglio di ieri, sono riuscito a non vomitare... ma continua a farmi schifo!” aggiunsi per precisare. Ovviamente scoppiò a ridere di nuovo:
    
    “Hahahaha!!! Te l’avevo detto che era la bibita perfetta per te, no?! Hahahaha!! Vedrai amico, ti ci abituerai in un batter d’occhio, in una settimana non vorrai bere altro che quello, ...
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