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La ragazze indecisa
Data: 27/07/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Kyle_91
... a coprirsi con le mani, ma intervenne il signor Quandary che la bloccò da dietro facendole sentire la caldissima erezione tra le natiche. “Fatti vedere mia cara… Vatti a sdraiare sul divanetto, pancia in su così possiamo iniziare a divertirci!” Camminò davanti a quei pervertiti lasciando che spiassero il suo corpo, non poteva fare altrimenti. “Cazzo James, questa è molto meglio dell’africana che ci hai portato l’ultima volta!” “Già anche meglio della tardona che ci ha procurato il qui presente avvocato!” Risate. “Senza dubbio, ma se non ricordo male la tardona l’avete apprezzata per bene. Abbiamo fatto parecchi incontri, anche molto estremi e pesanti per lei e non dimentichiamoci che alla fine la troia ci ha preso gusto. Mi scrive almeno una paio di volte a settimana chiedendone ancora!” Risate. “Hey, ricordate la modella russa? Che fine ha fatto?” “Quella? Dubito abbia più il coraggio di farsi vedere ancora in Italia!” Risate. Meg era stesa sul divanetto in pelle, tremante, poteva chiudere gli occhi per provare a cancellare cosa le stesse accadendo, ma non poteva evitare di sentire i loro discorsi o scampare a ciò che le avrebbero fatto. “Ragazzi, basta pensare al passato, abbiamo un nuovo giocattolo da provare!” Le si avvicinarono in massa ed iniziarono a tocchignarla, sentiva le loro mani sui giovani e vigorosi seni, sentiva i capezzolini stretti da dita forti, saggiavano la sua candida e morbida pelle, accarezzavano il suo ...
... viso, il suo pancino, le sue gambe sinuose e le sue braccia. Il signor Quandary si accomodò ai suoi piedi e iniziò a leccarli, a massaggiarli a morderli. Sentiva mani che premevano contro il collo, che le facevano mancare il fiato, mani che esploravano la sua giovane fighetta e dita che rovistavano nella sua bocca. Non voleva vedere, i quattro la spremevano e la studiavano senza curarsi di quanto dolore o umiliazione le stessero provocando, non gli importava. Provò a scansarsi quando un paio di dita forzarono il suo ano, ma nessuno voleva lasciarla andare. “No, vi prego nel culo no! Non mi piace!” Risate. Uno schiaffo in pieno volto le fece sfuggire un gemito di terrore, non era stato dato con molta forza, voleva essere solo un avviso, ma bastò per scuoterle la testa e farle diventare la guancia rosata. “ Non hai ancora capito che tu non hai voce in capitolo? Sei solo un giocattolo e possiamo usarti come vogliamo! Prova ancora a lamentarti e ci faccio entrare un pugno in quel tuo culetto da troia!” Risate. Li lasciò fare, mordendosi le labbra per non far sfuggire nulla, due dita roteavano nel suo buchetto e altre tre si muovevano dolorosamente nella sua patatina, non riusciva a provare piacere. Dopo una ventina di minuti i quattro si allontanarono per svestirsi, Meg ebbe alcuni graditissimi attimi di riposo. Osservò con paura i cazzi dei suoi aguzzini, erano quasi tutti sui quindici centimetri, cazzi normali, nella media come forma e ...