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Parentesi ... e ancora parentesi ... (2)
Data: 30/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: reninytxis
... loro. Il pene si appoggiò contro lo sfintere: lì la mia sensibilità era ambigua, provando piacere, si, a quella pressione delicata ma con i timori di tutta una vita che urlavano di smettere. La spinta si fece dolcemente più forte, avvertivo l’oscillazione dei fianchi di Dominga contro le mie reni e quel movimento si trasmetteva fin giù, aiutando i miei muscoli a rilassarsi e far diventare più ricettiva quella parte … Quasi non mi accorsi del suo glande dentro di me: era li, trionfante conquistatore del campo eppure … Dominga prese ad oscillare in avanti così lenta che non avvertivo quasi la penetrazione. La sensazione fu quasi quella di una carezza, anche se in posto inappropriato … Capii quanto mi avesse preso solo quando avvertii il tocco delicato dei suoi testicoli contro i miei. La sensazione di essere preso era intrigante di per sé e favoriva l’eccitazione così il fastidio, tanto ridotto dalla bravura di Dominga, quasi non lo avvertii. La mia prima volta, deflorato senza quasi accorgermene. Ma il bello doveva ancora venire. Dominga prese a muoversi impercettibilmente, arretrando un po’ per poi tornare dentro di me. Fece questo sempre lentamente, con pazienza, dolcezza … Mi stupii quando spinsi il bacino all’indietro per andarle incontro all’ennesima penetrazione, ma lei non accelerò il suo ritmo. Non so quanto durò quell’amplesso. So solo che improvvisamente la sentii stringersi a me, spingendo profondamente la sua verga che mi sussultava dentro. Sentii ...
... il suo respiro contro la mia spalla, le sue labbra baciarmi stanche la pelle ... Attese finché il turgore del membro le consentì di lasciarmi senza dolore. Incredibile, ma provavo un senso di vuoto misto ad eccitazione! Come se mi mancasse qualcosa … Mi fece voltare sulla schiena e mi baciò. Come sempre, sorrideva. -Non ti chiederò com’è stato questa volta. – bisbigliò – E comunque resterà il nostro piccolo segreto. Mi diede ancora un bacio, più lungo e profondo, e si alzò. Si rivestì, chiacchierando di mille piccole cose, sciocce cose, ma piacevoli. Felice non potevo dire di esserlo, ma confuso e sereno possono rendere l’idea del mio stato d’animo. Mi alzai e raccolsi i due preservativi, nascondendoli ben bene, ed accompagnai Dominga. In salotto Dennis e Marco limonavano appassionatamente sul tappeto. Si interruppero per salutarla ed io ne approfittai per rivestirmi. L’accompagnai alla porta, dove mi salutò con un ultimo bacio. -Sai, sei speciale … - mi disse con una carezza – Invidio tua moglie! Tornai quindi dai due in salotto. Cercarono di convincermi a restare per un ultimo incontro di wrestling ma fui irremovibile. Ridendo e scherzando, è il caso di dire, si erano fatte le due e oltre quell’ora io non arrivo nemmeno a Capodanno con le anfetamine! Tornai a casa, feci una doccia e mi fiondai nel mio lettone solitario, abbracciando il cuscino di Ada come la coperta di Linus. L’indomani mi svegliai di umore cupo. Ogni rito mattutino, dalla barba al ...