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Parentesi ... e ancora parentesi ... (2)
Data: 30/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: reninytxis
... caffè, fu offuscato da quella sensazione mista di senso di colpa e … peccaminosità? Boh … A rasserenarmi, nel primo pomeriggio, ci pensò la mia splendida moglie. La accolsi al portone dove il pulmino, guidato da Terry, la depose come una principessa delle mille e una notte da un tappeto volante. Finsi di non vedere le facce delle compagne di viaggio di Ada incollate ai finestrini a “farmi le lastre” mentre abbracciavo e baciavo la mia dolce metà. Non mi sento particolarmente attraente ma sono certo che la presenza di Ada mi valorizzi: secondo me è più il buon vecchio “desiderio della roba d’altri” a stimolare certe reazioni. -Allora ti sei divertita? – chiesi quando finimmo di sistemare il bagaglio. -Un mondo! – fece lei – Ma non credo che andrò più in viaggio con le amiche di Terry. Ero un po’ sorpreso, visto che Terry è una nostra cara amica. Ma ebbi un sospetto: -Non vorrai dirmi che erano tutte … Lei assentì, sorseggiando un calice di rosso -Mamma mia che fatica! – sospirò - In mezzo a tutte quelle tette, cosce, culi e topine! La fissai a bocca aperta! Non riuscivo a credere alle mie orecchie! -Ma … Amore … - balbettai. Lei mi guardò, adorabile e splendida come sempre, come una bimba colta a tagliare i baffi al gatto. Mi si avvicinò, fingendo contrizione. -Amore, lo so – disse - Hai ragione … Avrei dovuto parlartene ... Deglutii a fatica. Mi ritornò in mente l’umore di quella mattina che mi aveva accompagnato per tutto il giorno a ...
... lavoro rovinandomi anche il pranzo. -Il fatto è che l’ho capito solo ora … -Ehh … cioè? -Che ti amo, che sei la mia vita … e che mi piacciono anche le donne. Oddio! Quanto è pesante il cielo quando ti cade addosso! -Ehh … quanto ti piacciono? – le chiesi con la gola di carta vetrata. Lei scoppiò a ridere appoggiando la testa al mio petto in quel modo che mi faceva impazzire! Poi la sollevò di nuovo, guardandomi negli occhi come un bimbo che sta scartando il suo regalo … -Mi piacciono come il cioccolato quando tu non ci sei ed ho voglia di te. – mi sussurrò con dolcezza. Dalla tenerezza avrei potuto piangere. La baciai per il resto della giornata … * Quel sabato incontrai Marco per un aperitivo. Lo trovai di cattivo umore. -Beh? Hai perso l’”agendina”? – gli chiesi per provocarlo. Fece un gesto con la mano come per liquidare la battuta. Più che di cattivo umore, a ben guardarlo sembrava deluso. -Qualche problema col tuo Bajan? – gli chiesi cauto. -Eh? – fece guardandomi con una smorfia. -Dennis. Il tuo amico delle Barbados! -Ah, quello! … Fu chiaro subito che il problema, o parte di esso, era proprio Dennis. Tirò un lungo sospiro, guardando in ogni direzione tranne che verso di me. Attesi paziente che si decidesse a sputare il rospo. E, finalmente … -Barbados … Giamaica … Trinidad … -recitava quei nomi con aria sognante – Ma sai quanti anni ho passato a fantasticare su quei maschioni d’ebano, sulla loro virilità … le loro verghe ...