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Lo spettatore.
Data: 04/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: GSAwNSA77
... Gerardo si fece impalare dal suo cazzo. Aveva il buco caldo e accogliente, ancora dilatato e completamente bagnato dagli umori delle scopate precedenti. Gerardo, con il cazzo avvolto dalle viscere di quell’angelo, provò un'altra sensazione inimmaginabile mai provata fino a quel momento. Aveva il cazzo pronto a esplodere appena la cappella entrò in quell’orifizio e percorse il primo tratto morbido e caldo del retto. Il ragazzo inarcando la schiena si teneva con le mani salde allo schienale della panchina, Gerardo lo accompagnava nei movimenti tenendolo per i fianchi in modo che non perdesse l’equilibrio. Stava letteralmente cavalcando il cazzo del vecchio, con la forza delle ginocchia alzava e abbassava il bacino per dare e ricevere piacere. Gerardo restava passivo, lasciava fare tutto al ragazzo che godeva nel “voler farsi perdonare dal nonno”. Era in estasi, si sentiva rinato, per la prima volta non era spettatore della vita bensì protagonista. Mentre il ragazzo continuava a saltare sul cazzo di Gerardo, a farlo scivolare dentro e fuori con abili mosse di bacino, non si rendeva conto del piacere indescrivibile che stava donando a quel povero vecchio. Il piacere era sì fisico ma soprattutto mentale. Gerardo era straordinariamente in forma per la sua età, resisteva con il cazzo duro che non cedeva di un millimetro sotto i colpi di quel culo che chiedeva a gran voce di essere farcito. In quella cavalcata il giovane sborrò ben due volte con il suo cazzetto sempre rigido, ...
... godette grazie agli stimoli del nonno senza neanche staccare le mani dalla panchina. Finalmente dopo un’estenuante cavalcata anche Gerardo raggiunse l’orgasmo, probabilmente il più bello e intenso della sua vita. “Tiiiii… peeeeerdonoooo… ooooh… oh… nipotino cattivo” urlò affondando le dita nei fianchi stretti del ragazzo e riversando in lui tutto il succo che riuscì a produrre. Il ragazzo quasi esanime si abbandonò sulla panchina a fianco del nonno e prima di rivestirsi lasciò uscire un rivolo di sperma dal culo indolenzito. “Grazie, vecchio! Anzi, grazie Gerardo.” sospirò indicando l'incisione sulla panchina sotto lo sguardo stupito dell’anziano. Dopo una breve pausa riprese “Lasciami il tuo numero che ogni tanto faccio il cattivo e avrei bisogno di essere punito”. “Non ho il telefono” disse il vecchio. “Allora ci troveremo qui domani alla stessa ora e preparati perché sarò ancora più monello. So che vieni qua ogni giorno, quindi non sarà un problema rivedersi” propose il ragazzo con tono intraprendente. Gerardo annuì e senza aggiungere altro si lasciò accarezzare la guancia dal suo nuovo nipotino acquisito che partì di corsa verso l’uscita del parco. Gerardo pur non essendosene mai reso conto aveva una vita propria, che in quell'attimo vide riflessa negli occhi di quel ragazzo. In fondo non era così anonimo e invisibile come credeva, qualcuno conosceva il suo nome e le sue abitudini, sapeva chi era… che esisteva. Gerardo restò lì seduto sulla panchina ancora per qualche ...