1. Giada


    Data: 11/09/2020, Categorie: Etero Autore: Sugarman66x

    ... per i poveri occhi di un “vecchietto”, il viso disteso e gli occhi chiusi. Mi inginocchiai davanti al suo ventre mantenendo il busto ritto, entrai nuovamente dentro di lei allargando le sue cosce e sostenendole con le mie braccia.
    
    Continuai a chiavarla con impeto sempre maggiore, vedevo i suoi seni ondeggiare, la sua bocca era dischiusa, sembrava strizzasse un po’ gli occhi ogni volta che spingevo con particolare energia. D’improvviso lei sembrò irrigidirsi, le dita delle sue mani parevano voler afferrare il lenzuolo, inclinò lievemente la testa indietro trattenendo il respiro, mentre percepivo numerose piccole contrazioni attorno al mio pene.
    
    “Sta avendo un orgasmo!” realizzai incredulo. Quel pensiero mi fece letteralmente impazzire! Iniziai a spingere profondamente con un ritmo forsennato, sentivo il mio uccello sguazzare dentro quella fica stretta, calda ma ora anche incredibilmente bagnata. Bastarono un paio di minuti per rendermi conto che stavo per esplodere...
    
    Estrassi il cazzo continuando a masturbami... vidi un fiotto di sperma caldo fuoriuscire dall’orifizio schizzando addosso a lei fino a lasciarle alcune gocce sul collo, poi altre contrazioni... altro sperma che le si depositava sui seni e sulla pancia. Sentivo la mia mente svuotarsi, temevo che sarei potuto svenire in quell’apoteosi di piacere.
    
    Solo passati quegli istanti sentii quanto affannoso fosse il mio respiro, e quanto il silenzio fosse assoluto tutto attorno.
    
    Scesi dal letto riponendo ...
    ... delicatamente le sue gambe sul materasso, poi la osservai a lungo, cercando di imprimermi nella mente quell’immagine affinchè non potessi mai dimenticarla.
    
    Vedevo il mio sperma sul suo corpo che tendeva a gocciolare sulle lenzuola, non avendo con me fazzoletti di carta non potei far di meglio che asciugarla con i miei calzoncini... sorrisi al pensiero che, nell’eventualità fosse stato necessario, avrei potuto giustificarmi con mia moglie adducendo ad una polluzione notturna, quasi fossi stato un adolescente.
    
    Un’ultima fugace occhiata, poi tornai nella mia camera, mi distesi sul letto e caddi immediatamente in un sonno profondo.
    
    Mi svegliai il mattino seguente attorno alle nove, non avevo alcuna fretta quindi me la presi comoda, feci la barba e la doccia, mi vestii e riempii la borsa. Pochi minuti dopo ero alla reception dove consegnai la tessera magnetica, quindi mi recai nella sala mensa per mangiare qualcosa.
    
    Non appena entrai la vidi subito. Era seduta al tavolo da sola, intenta ancora una volta ad inviare sms col telefonino. Aveva i capelli raccolti in una coda, gli occhiali da sole a nascondere i suoi occhi, indossava un prendisole color marrone dal quale si intravedeva la spallina di un costume da bagno rosa, ai piedi calzava dei sandali infradito.
    
    Mi ignorò completamente fino a quando mi sedetti anch’io ad un tavolo poco distante e lasciai cadere rumorosamente la borsa a terra. Solo a quel punto sembrò che quel tonfo attirasse la sua attenzione e sollevò ...