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E giulio si senti' sfondare il suo culetto vergine
Data: 27/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: RedTales
... il tempo di spostarmi per farlo uscire ma poi mi spingeva di nuovo contro di lui. Mi disse di stringere le labbra e di tenerle chiuse e di stare attento ai denti e di non morderlo. Obbedivo e lo assecondavo. Non ricordo se mi piacesse o meno ma volevo sicuramente provare. Quando ritenne che potevo aver capito abbastanza cominciò a giocare con la mia testa imprimendole un continuo movimento senza più fermarsi. Dopo un poco avrei voluto che finisse ma sapevo benissimo che avrei dovuto aspettare il suo piacere. Si manifestò un bel po' dopo con un caldo getto di un liquido che mi finì proprio in fondo alla gola. Quando mi concentrai sul suo sapore non lo riconobbi tra nessuno di quelli che conoscevo. Era un pochino aspro ma con un pizzico di dolce e pizzicava leggermente. Lo lascia colare lungo il mento mentre lui mi diceva di inghiottirlo. Al primo schizzo ne seguirono altri e alla fine le mani mi lasciarono la testa. Con la punta di un dito raccolse quello che avevo sul mento e me lo mise in bocca dicendo di leccarlo. Lo feci mentre mi intimò di passare anche la lingua sulle labbra per non sprecare neanche una goccia. Quel sapore diventò ancora più definito ma proprio non lo associai a niente che avevo assaggiato. Come le altre volte se ne andò in fretta e prima di salutarmi mi diede altri trenta biglietti sottolineando che i dieci in più erano sempre perché era la prima volta.” “Cazzo, ma che storia. Ma te la stai inventando, vero?” “No, tutto vero!” “Dai...” Mi ...
... sorrise con uno sguardo malizioso e vedendo che avevo di nuovo una bella erezione si passò la lingua tra le labbra. Non potevo resistere e lo trascinai in camera ordinandogli di mettersi a pancia in giù che avevo voglia di scoparlo. Infilai in fretta il preservativo e con la voglia che sentivo partire dalla punta del cazzo e arrivare fin dentro il basso ventre me lo feci fino a che, madido di sudore e stanchissimo, non mi lasciai cadere al suo fianco ordinandogli di farmi venire con la bocca. Ci mise un bel po' ma mi fece godere alla grande. E inghiottì tutto anche questa volta. Ero spossato. Quel ragazzo con la sua malizia e le sue storie oscene mi stava facendo morire. Me lo tirai contro sentendo che anche lui era in un bagno di sudore e gli intimai di continuare con la storia. “Mentre me ne stavo andando mi guardai la maglietta per vedere se era sporca. Mi sentivo strano. In bocca avevo quello strano sapore. Mi fermai a comperare delle caramelle alla menta… forte e mi passai non so quante volte la mano sulla bocca anche se sapevo che non c'era niente da togliere. Non smisi di pensare a quello che avevo fatto fino al giorno successivo. Ero cosciente che avevo fatto una cazzata e che se lo avessero saputo i miei genitori sarebbe stato un guaio. In casa sgattaiolai subito in bagno per lavarmi e per vedere se si poteva capire qualcosa ma era evidente che non c'erano segni di quanto successo. Mi lavai più volte i denti e decisi che non lo avrei fatto mai più. Ma il pomeriggio ...