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E giulio si senti' sfondare il suo culetto vergine
Data: 27/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: RedTales
... successivo Giacomo mi chiese di ritornare al luna park e accettai. Mi promisi di non avvicinarmi al tiro a segno anche perché avevo ancora tantissimi biglietti ma ineluttabilmente ci ritrovammo tutti e tre sempre dietro quella tenda e, questa volta, gli diedi il mio stretto e vergine culetto. Fu Giacomo a portarmi da Ermes. Appena lo vidi divenni rosso fuoco e quando quell'uomo gli disse che avevo una boccuccia d'oro, avrei voluto sprofondare. Il mio amico si offrì e lui accettò immediatamente. Andammo nel solito posto. Questa volta però quello che si appoggiò alla scaffalatura dopo essersi tolto velocemente pantaloncini e slip fu il mio compagno. Si appoggiò con le mani, allargando le gambe e offrendogli il fondo schiena. L'uomo gli si mise dietro e, dopo avermi comandato di mettermi li a fianco, cominciò a sbattergli il cazzo tra le chiappe fino a che non gli divenne duro. Con i due pollici lo allargò e sistemandosi bene lo impalò. Non riuscivo a vedere bene quanto faceva perché la pancia nascondeva tutto ma sapevo benissimo che se lo stava scopando nel culo. Anche questa volta non riuscivo a staccare gli occhi da quello spazio che si apriva e poi chiudeva tra di loro. Pensai che anche quel giorno avrei fatto da… guardone ma mi sbagliavo perché ad un certo punto mi trovai quel grosso cazzo umido davanti e i suoi secchi e imperativi comandi che mi dicevano di spogliarmi. Scappa Giulio, mi dissi ma le gambe non si mossero. Scappa Giulio, mi ripetei ma mi sfilai la ...
... maglietta. Una vocina dentro la testa mi disse che dovevo assolutamente andarmene ma abbassai le mani sulla vita dei pantaloni facendoli cadere fino alle caviglie. Giulio, tirati su i pantaloni e vai via! Fu l'ultimo pensiero di rifiuto che ricordo prima che gli sussurrassi di fare piano perché era la prima volta. Lui grugni qualcosa di incomprensibile. Docile mi sistemai nella stessa posizione che aveva prima Giacomo e mi preparai a ricevere quel cazzo. In quel momento ero eccitatissimo. Pensavo che ero grande e stavo per fare del sesso vero e, soprattutto che solo l'idea mi faceva venire quello strano formicolio li in basso… Anche adesso se ripenso a quel pomeriggio, ricordo benissimo tutto: il mio amico che si era appoggiato davanti a me prendendomi le mani come per tenermi fermo in quella posizione mentre Ermes lo appoggiò sul buchetto e cominciò a spingere. Entrò subito di qualche centimetro e mi fece un male terribile. Forse perché non mi aspettavo che agisse così in fretta e non ero ancora pronto con la testa… per accettarlo. Mi misi a gridare mentre e anche lui cominciò a urlare. “Si! Così! Si! Adesso ti spacco il culo. Si! Grida, grida. Grida che mi piace. Si! Si!” Gli piaceva tantissimo sentire che soffrivo. Più mi lamentavo più si eccitava. Comunque appena entrò restò bloccato dalla strenua resistenza che opponeva il mio sfintere che riusciva a tenerlo fermo senza consentirgli di avanzare. Ma era esperto e non si mise a forzare, semplicemente si appoggiò con il suo ...