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Wild wednesday
Data: 29/09/2020, Categorie: Etero Autore: Frank721
... Superammo le porte con le chiavi magnetiche e feci aprire le porte dell’ascensore. Non resistetti oltre. Appena entrati la spinsi con la schiena contro lo specchio opposto alle porte dell’ascensore, il sedere appoggiato a un piccolo mancorrente sotto lo specchio. Senza neanche guardare premetti il pulsante del nostro piano. La afferrai per il collo e tornai a baciarla con passione. Lei accolse con gioia quel bacio, cingendomi il collo con le braccia mentre le mie mani tornavano a esplorare il suo corpo. Andai a palparle un seno da sopra la canotta mentre con l’altra mano le afferrai una coscia molto vicino al çulo. La spinsi ancora di più contro la parete, facendola quasi sedere sul mancorrente, e sempre tenendola per la coscia le aprii una gamba insinuandomi in quell’apertura. Con un colpo di reni aderii completamente al suo corpo, facendole sentire bene la mia erezione, costretta nei jeans, contro il suo inguine. Le afferrai anche l’altra coscia e, un po’ tenendola io con le mani, un po’ facendola appoggiare al mancorrente, rimase a gambe spalancate mentre si teneva al mio collo. Cominciai ad assestarle una serie di colpi secchi, mimando la sçopata mentre continuavo a baciarla con passione ricambiata. Sentivo la sua lingua nella mia bocca e le sue labbra sulle mie. Mi morse il labbro inferiore tirandolo verso di sé per poi tornare a baciarmi. Mi spostai con le labbra al suo collo, baciando e leccando ogni centimetro della sua pelle leggermente sudata e assaporando ...
... il suo sapore, mentre sentivo le sue dita fra i miei capelli e lei che ansimava e gemeva ad ogni colpo che le davo –Dio Fra…- Solo in quel momento mi accorsi che l’ascensore era arrivato da un pezzo e piano piano la lasciai scivolare a terra. Entrambi ansimanti, la guardai con i capelli scarmigliati, il rossetto sbavato e i pantaloni slacciati da me e sorrisi quando la vidi abbassare lo sguardo sul mio pacco costretto nei jeans e rimanere un istante meravigliata. Mi prese per mano e mi trascinò fuori dall’ascensore. Si fermò di fronte alla porta cercando le chiavi nella borsa, compito reso ancor meno facile da me, che la afferrai per i fianchi da dietro e le infilai una mano dentro i pantaloni. La vidi inarcare la schiena e buttare la testa indietro contro il mio petto, gli occhi socchiusi mentre le mie dita si infilavano sotto il tessuto leggerissimo del tanga andando a sfiorarle le grandi labbra con indice e anulare mentre il medio si infilava fra di esse, ma solo la prima falange, giusto per darle un assaggio. –Dio come sei bagnata, Greta…- le sussurrai a un orecchio. –Trova in fretta quelle chiavi…- -sarebbe…- disse lei ansimando -più semplice… se… AHHH- un gemito proruppe dalle sue labbra mentre le mie dita l’accarezzavano in quella fornace di piacere che era diventata la sua passerina, il mio dito medio che le accarezzava circolarmente il clitoride e premendolo leggermente. Ondate di piacere la scuotevano mentre lei scaravoltava il contenuto della sua ...