1. Wild wednesday


    Data: 29/09/2020, Categorie: Etero Autore: Frank721

    ... borsa.
    
    –Le ho trovate! Le… ho…- ansimò mentre le infilava nella serratura.
    
    La lasciai andare e ci dirigemmo subito verso camera sua. La stanza era al buio solo lievemente illuminata dalla luce dei lampioni fuori. Non feci in tempo a chiudermi la porta alle spalle che lei mi afferrò per il colletto della camicia e mi spinse contro il letto facendomi sedere per poi saltarmi addosso e infilarmi di nuovo la lingua in bocca. Con lei a cavalcioni su di me cominciammo a spogliarci di corsa: io le tolsi di corsa quella giacchetta rossa mentre sentivo le sue dita slacciarmi i bottoni della camicia e poi praticamente strapparmela di dosso, facendomi rimanere a torso nudo. Infilai le mani sotto il tessuto della canottiera nera, che contrastava con la sua pelle chiarissima, risalendo lungo i fianchi. Avevo avuto il sospetto prima e ora ne avevo la conferma, non trovando alcun reggiseno a fermare l’avanzata delle mie dita, le mie mani si strinsero intorno a quei seni perfetti mentre i pollici andarono ad accarezzare i capezzoli già turgidi. La sentii sospirare mentre mi teneva il viso fra le mani e continuava a baciarmi con forza. Le mie mani scesero lungo i suoi fianchi ad afferrarle quel culetto perfetto. Lei raddrizzò la schiena portandosi più in alto di me, facendomi piegare il collo all’indietro per continuare a baciarla. Cominciò a muoversi su di me strusciando il proprio pube contro la mia erezione costretta nei pantaloni, sospirando ancora di più quando iniziai a muovermi ...
    ... anche io e a spingere il mio ventre contro il suo.
    
    Sentii il mio cazzo ingrossarsi allo spasimo e sussurrai –ti voglio Greta… ti voglio…- mentre le infilavo di nuovo le mani dentro il tanga. Il suo gemito fu soffocato dalla mia bocca e sentii le sue dita armeggiare con la mia cintura, slacciarla per poi sbottonarmi i pantaloni. Sentii le sue dita fresche infilarsi dentro i miei boxer e afferrarmi il cazzo bollente. Lo estrasse, i jeans aperti sulle cosce, i boxer appena calati, quanto bastava per farlo uscire. Le afferrai il bordo dei pantaloni e tirai verso il basso scoprendole completamente il sedere. Senza smettere di baciarmi continuò a strusciarsi su di me, la sua passerina separata dal mio cazzo solo dal velo del tanga. Sentii le sue dita sfiorarmi il glande e stimolarmi il prepuzio, mentre lo sentiva diventare sempre più grosso e duro contro il proprio corpo. Per un istante si allontanò dalle mie labbra e, con uno sguardo di meraviglia, osservava quel palo di carne appoggiato al proprio ventre e che le arrivava oltre l’ombelico.
    
    - ce l’hai?- mi chiese tornando a baciarmi.
    
    Senza neanche risponderle, con qualche difficoltà, presi il portafogli dalla tasca posteriore dei jeans e le passai un preservativo MySize da 64 mm. Lo scartò in fretta e me lo srotolò sul cazzo. Afferrai il tanga da dietro e lo spostai di lato. Greta si mise dritta sulle ginocchia e si appoggiò la cappella alle grandi labbra e, piano piano, si lasciò andare.
    
    Io rimasi seduto, dritto con la ...
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