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Wild wednesday
Data: 29/09/2020, Categorie: Etero Autore: Frank721
... schiena, mentre lei appoggiò le mani sulle mie spalle. Mi guardava negli occhi, la bocca leggermente aperta, facendosi penetrare lentamente, godendo di ogni centimetro che conquistava. Socchiusi leggermente gli occhi, sentendo il cazzo avvolto da quella passerina stretta stretta. La penetrai fino in fondo e lei rimase immobile un istante, godendo del sentirsi piena di me. Con il cuore che batteva per l’eccitazione, la afferrai saldamente per il culo e cominciai a muovermi dentro di lei. Cominciò ad ansimare e buttò indietro la testa, gli occhi chiusi, i lunghi capelli ricci che le accarezzavano il sedere. La abbrancai con le braccia stringendola a me e divorandole la pelle di baci. La sentii gemere di dolore e piacere insieme dopo averle lasciare un succhiotto sul collo. Abbassai le spalline della canotta e la lasciai scivolare lungo i suoi fianchi andando immediatamente a succhiare e leccare i suoi capezzoli turgidi. Tornai a baciarle il collo mentre lei mi cingeva il collo con le braccia stringendomi a sé. Continuai a baciarle il collo, la spalla, assaporando il sapore della sua pelle leggermente sudata, mentre continuavo ad assestare colpi dentro di lei. Greta ansimava e gemeva vicino al mio orecchio, baciandomi il collo e tenendosi saldamente a esso, le dita che si infilavano fra i miei capelli e stringendoli. Abbandonai la sua spalla e tornai a guardarla, in estasi, mentre entrambi sentivamo l’orgasmo crescere. Con gli occhi socchiusi e il viso stravolto dal piacere, ...
... sorrise al mio sguardo e tornò a baciarmi. La afferrai per i fianchi e mi buttai all’indietro, sdraiandomi e trascinandola giù con me. Emise un gemito, ormai prossima all’orgasmo. Si appoggiò al mio petto inarcando la schiena, le mie mani sulle sue cosce nude, la pelle leggermente imperlata di sudore, e cominciò a cavalcarmi, le sue chiappe che continuavano a sbattere contro le mie cosce ancora coperte dai jeans. Eravamo entrambi al limite. Aumentai il ritmo e lei mi seguì cavalcandomi più forte e con maggior vigore –Dio Fra… si dai… Dai, dai, dai… ahhh sìì…- Non resistetti più e le assestai cinque o sei colpi secchi, profondi e molto veloci per poi venire, seguito un attimo dopo da lei con un gemito che pervase la stanza. Rimase quasi immobile, il suo corpo scosso solo dai piccoli colpi che le davo mentre sborravo copiosamente nel preservativo. Greta si accasciò sul mio petto, ansimante e sudata come me, il mio cazzo ancora immerso dentro di lei che andava piano piano a perdere di rigidità. Sollevò la testa dal mio petto e si protese a baciarmi, dolcemente, accarezzandomi le labbra con le sue lentamente. Le presi il viso fra le mani, ricambiando il bacio. Rotolammo sul fianco con una risata mentre io la abbracciavo per i fianchi, e rimasi un istante a guardarla. Mi intenerii guardandola, ansimante, il suo viso da ragazzina stravolto, le guance rosse, ma gli occhi ridenti e un sorriso che valeva tutto l’oro del mondo. Mi chinai a baciarla di nuovo, mentre le mie dita ...