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Il desiderio della trombamica
Data: 03/10/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: brendon_7
... sposto il tocco e prendo una delle sue tette in mano con tanto di coppa, poi sciolgo subito il gancetto. Il reggiseno cade in auto, e torno a toccarle il seno di prima: è un piacere intenso quanto un orgasmo toccare quell’emisfero perfetto e duro, con il capezzolo acceso e ancor più duro. E’ una pin-up per la perfezione delle sue linee. Stringo entrambe le tette nelle mie mani e le premo il cazzo contro il sedere, con i jeans di mezzo. Li slaccio immediatamente, li butto giù e così gli short, lei continua a spompinare alla grande, e senza interrompersi si solleva un po’ sulla cosce per mostrarmi meglio il fondoschiena, così torno a stringere le sue tette mentre struscio il manico tra le natiche del suo meraviglioso culetto. Fa un freddo cane, ma dentro l’auto l’aria calda riscalda la pelle di Barbara e il suo culetto è piacevolmente caldo. Le tette ancor di più. Torno ad accarezzarle il sedere prima di strisciare con le dita lungo il perizoma, verso la patatina. Trovo tutto il pizzo bagnatissimo, e mi eccito ancor di più. Scosto il tessuto, e le dita affondano senza alcuna difficoltà a strusciare tra le labbra. “…e poi la scopa di brutto a pecorina…” mi prendo il cazzo in mano, turgido nonostante il gelo, già inguantato e profumato, e lo affondo senza esitazione tra le pieghe vogliose della sua carne. Lei reagisce con un iniziale istinto a scostarsi, forse stupore, immediatamente cambiato in una spinta verso di me, per dirmi di sì, per farsi penetrare ancora e ...
... fino in fondo, e un ansimo lungo e profondo di godimento, durante il quale, per la prima volta, smette di succhiare, per la prima volta si toglie il cazzo dalla bocca, e per la prima volta ho un’idea della sua voce che immagino squillante e gioiosa come quel respiro godurioso, e come gli ansimi che seguono quando finalmente appoggio le mani su quella sinuosa e sensualissima curva tra la vita e i fianchi, e con foga la spingo verso di me e le spingo dentro il cazzo. “…non ci devono essere soste, nessuna pausa.” Nemmeno per mettersi il profilattico: avrebbe interrotto il flusso erotico dei pensieri di Barbara, la avrebbe fatta uscire dallo stato trasognato di sentirsi troietta che non voleva assolutamente interrompere. Questo era il suo desiderio. E così la scopo senza fermarmi, lei riprende tremante a succhiare, ma si interrompe di continuo. I gridolini sono ineccepibili e non lasciano adito a dubbi: le piace la situazione, vuole tenere sotto controllo entrambi i cazzi, ma è sopraffatta dal godimento, amplificato dalla situazione ti trovarsi nel pieno del suo sogno. Quale meraviglioso contrasto godurioso ci sia nella sua mente, generato dagli opposti desideri di abbandonarsi al piacere e di continuare ad essere lucida e succhiare non lo posso sapere, ma immagino sia grandissimo, e sicuramente ha il merito di generare l’esplosivo orgasmo che quasi subito le sconquassa il corpo e la voce; appoggia la testa tra le gambe e sul cazzo di Matteo, gode e grida, inarca la ...