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Io Sono Elbe |2| Fuga delle Idee
Data: 08/10/2020, Categorie: pulp, Autore: Cigno
... Elizabeth. Perfino i suoi personaggi iniziano a nutrire il sospetto di essere stati creati da qualcuno. Ne soffrono tanto quanto ne soffra l'autrice. In un altro paragrafo, Kate, uno dei personaggi, inizia a fare delle ricerche su internet per trovare gli scritti di Elbe, lo pseudonimo usato da Elizabeth per scrivere. Stando a quanto scritto nel capitolo “Estate e Inverno” Kate, durante la sua ricerca, si imbatte in un sito di racconti erotici apparentemente senza alcun riferimento. Senza alcuna traccia degli scritti di Elbe. Uno strano modo di cercare su internet. Alice si domandò il motivo per cui Elizabeth avesse deciso di inserire quel trafiletto. Quel dettaglio. Era davvero Kate la lettrice di quei racconti? Alice arrivò alla conclusione che quell'inciso, piazzato lì volutamente dalla proprietaria del diario, non fosse altro che un easter-egg. Ciò che rende interessanti gli easter-egg, nella cultura geek di internet e più in generale in tutta la pop-culture degli ultimi vent'anni, è la loro grandissima diffusione nei video-giochi, nella pittura, nel cinema e nella scrittura. La definizione più vicina al significato di tale termine, che tradotto significa “uovo di pasqua”, è più o meno questa: una tipologia di messaggio nascosto all'interno di qualcosa, sia esso un video-gioco, un libro o un film. Esso, per essere decifrato, deve prima essere trovato. I primi easter-egg furono creati per nascondere le firme degli autori. Soltanto chi riusciva ad entrare completamente ...
... nella mente dell'autore aveva diritto a scovare l'easter-egg e a decifrarne il messaggio. Un gioco nel gioco. Un passatempo di immane semplicità e al tempo stesso molto complesso. Anche Elizabeth voleva il suo easter-egg. La sua mente ne partoriva in continuazione. Lei voleva essere trovata. Voleva che qualcuno leggesse i suoi Easter-egg per così leggerla nel suo intimo. William, il suo attuale ragazzo, riuscì a trovarla proprio grazie ad uno di quei messaggi nascosti. Tuttavia, pensò Alice, quale poteva essere il motivo che spingeva Elizabeth a nominare un sito internet contenente racconti erotici all'interno del suo diario? Alice rimuginò a lungo. Si avvicinò al computer e cercò eroticiracconti.it, come suggerito dalle pagine del diario. Non l'aveva mai fatto prima. Entrare in un sito di racconti per adulti. La grafica era parecchio aggressiva, piena di scritte in rosso su sfondo bianco. Un head-template raffigurante un muro, abbastanza in contrasto con l'idea di confronto, di abbattimento dei pudori. Una indicibile quantità di categorie, alcune parecchio prevedibili, altre molto avvincenti, altre ancora terrificanti. Sembravano quasi obsolete, a dire il vero. Le categorie erano per lo più corrispondenti a differenti pratiche erotiche. Non c'era possibilità dunque di distinguere racconti erotici a sfondo noir da quelli a tema cyberpunk. Non esisteva una legenda che permettesse di cercare esclusivamente racconti di buona qualità, utilizzando criteri di giudizio attendibili. ...