1. 40. L'ALLENATORE NEL PALLONE


    Data: 13/10/2020, Categorie: Etero Autore: tigrotta

    ... idromassaggio. Chiudo gli occhi e le carezze dell'acqua calda mi rilassano a tal punto, che sono sull'orlo di addormentarmi.�Vado nella sauna, mi fai compagnia?�, mi domanda Serena.�No, vai tu, io preferisco restare qui, a farmi coccolare dall'idromassaggio.��Come vuoi!�, esclama la mia amica, uscendo con un balzo atletico dalla piscina.Torno a perdermi nel mio stato di torpore, chiudendo gli occhi e abbandonandomi all'abbraccio leggiadro dell'acqua. Quando riapro gli occhi, vedo Stefano che nuota a qualche metro da me. Il suo stile è praticamente impeccabile, osservo il guizzo delle gambe e delle braccia che entrano ed escono dall'acqua e mi sorprendo a desiderarlo come mai. Si volta verso di me e mi saluta; gli rispondo con un cenno della testa e gli sorrido. Lui si avvicina e cominciamo a scambiare qualche veloce battuta sul centro benessere e sulla coincidenza di esserci incontrati nello stesso posto. Non vedo la sua ragazza, ma non voglio nominargliela e faccio finta di nulla.�Serena è andata a fare la sauna.�, gli dico.�Anche Rossana; io invece preferisco la piscina.��Non sapevo che te la cavassi così bene anche nel nuoto.�, gli confido e subito mi sembra di arrossire.�Mi piace; sono nato e cresciuto in una città di mare e il legame con l'acqua per me è naturale.��Certo!�, confermo io, a sottolineare la logicità della sua affermazione.Mi domando come mai, quando sono sola con Stefano, mi ammutolisco dopo pochi attimi e non riesco a trovare argomenti interessanti di cui ...
    ... parlare. Proprio mentre sto pensando a qualcosa di intelligente da dire, lui mi anticipa:�Ho notato che in questo periodo c'è un clima di imbarazzo fra noi due.� Mentre parla con tono calmo, mi guarda dritto negli occhi, come fa di solito, ma io stento a sostenere il suo sguardo.�Sei imbarazzata anche ora, Arianna.�, aggiunge con un sorriso dolce.�E' vero. �, ammetto io. �Dalla sera della pizza, avverto una certa tensione fra di noi.�Alzo gli occhi e incontro il suo sguardo rassicurante.�Questo non va bene e non giova al nostro lavoro di squadra. Sarebbe meglio parlare del problema, Arianna, cercando di risolverlo.�, mi incoraggia lui.�Hai ragione.�, mi convinco io. �Devi sapere che mi sento offesa per il fatto che tu mi abbia apostrofata come una ragazzina incapace di capire.� Questa volta riesco a sostenere il suo sguardo diretto, cercando di decifrarne le sfumature.Dopo qualche attimo di silenzio, Stefano mi dice: �Mi scuso, Arianna, se ho ferito la tua sensibilità. Non era sicuramente mia intenzione, ma tu non puoi capire quello che c'è fra me e la mia ragazza, giudicando come hai fatto quella sera.� Nei suoi occhi colgo un lampo di disapprovazione, simile a quello che ho notato dopo aver subito goal durante quella partita.�Mi dispiace...�, ammetto io, �ma non sono una ragazzina e certe dinamiche posso capirle anche io. Non ho voluto giudicare, ma è palese quanto tu sia più spontaneo e rilassato in assenza di Rossana. Un rapporto non dovrebbe essere così teso.�So di aver ...
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