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Adesso puoi toccarti
Data: 28/10/2020, Categorie: Etero Autore: AlterEgoPr
... come neanche un pazzo farebbe. Lei si muove, mi impregna il volto di umori quando viene la prima volta, schizza letteralmente un po’ di umori che mi finiscono in bocca, sul collo, nel naso. Continuo a leccare e lei a masturbarsi con la mia lingua. Viene una seconda volta e dice “ora bevi e sborra per me”…. In un attimo il mio cervello analizza la situazione e decide che sarebbe stato l’unico epilogo possibile. Inizio a venire nel momento stesso in cui la sua pipì mi entra in bocca e me la riempie in un istante. Io vengo sulla mia pancia, lei piscia sulla mia faccia, nella mia bocca. Mi inonda letteralmente. Il mio cervello è in tilt. Non discerne più dal consentito e l’illecito. In quel momento avrei potuto uccidere una persona senza il minimo rimorso da tanto che ero eccitato. La bevo, apposta, non so perché ma non ci penso un attimo a scansarmi. Penso “io sto davvero bevendo la piscia di una sconosciuta?”. Sento il mio corpo fremere sotto i colpi della mia venuta, abbondante come non mai, lunga, estenuante. Sento il sapore della ...
... sua piscia in bocca, nel naso. Gli occhi mi bruciano, il tappetino sotto di me si impregna e anche la schiena è intrisa di lei. Non so quanto sia durata. Una eternità forse. Magari solo 60 secondi. Si butta indietro, di schiena, i piedi di lei poggiano sul tappetino intriso di pipì, io sono a terra a occhi chiusi cercando di capire che cazzo mi abbia detto la testa. Mi rialzo poco dopo e vedo il macello per terra. Anche la trapunta che arrivava a terra è inzuppata. Mi indica il bagno con un braccio disteso verso il corridoio e mi dice “fai poco casino che tra poco si alza il mio coinquilino”. Erano quasi le 6 ormai. Ero sfatto: fumato, ubriaco e zuppo di piscia. Senza contare la pancia coperta da una enorme quantità di sperma. “Che cazzo vuoi che mi freghi del tuo amico?!” penso e vado in bagno a fare la doccia. Una lunga e profonda doccia. Lei mi raggiunge e si siede sul water. Mi guarda mentre mi lavo e parliamo degli impegni dei giorni successivi, come fosse normale. Ma forse lo era davvero. Fuori faceva già chiaro. Buon Natale. .