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Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 4a parte
Data: 06/11/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer
... innanzi a me, poscia procederò a leccarla…” “Come volete, fate luogo allora!” La zietta liberatasi dal cazzo del nipote, si alzò camminando fino al vaso lontano dal letto un paio di metri, quindi andò dapprima ad urinare, quindi spostatasi verso il catino per poi lavarsi la vulva con ampie manate dell’acqua in esso contenuta. Poi tornò eretta verso il letto del nipote che vedendola s’inginocchiò ai suoi piedi, prendendo in mano le natiche della Baronessa. Con la bocca a meno d’un dito da quella vaporosa carne cominciò ad annusarla, come un cane. “Eccola per voi! Leccatela quanto volete!” “Aprite un po’ le gambe zietta, che ci voglio passar la testa comodo tra le cosce vostre…” La Baronessa chiuse le proprie gambe opponendo un po’ di resistenza, per poi aprirle meglio all’improvviso… “Maiale, avanti sfogate i vostri appetiti!” “Che bel ciuffetto i vostri peli biondi madame! Lasciate che sia io a farci la piega!” “Come Baronessa vi comando di darvi daffare con la vostra lingua…se sarete abile potremo darvi il poco miele cui sicuramente ambite…” Il giovane nipote attaccò a leccare quella vulva rinfrescata alla meglio dalla Baronessa ignuda. Leccava stringendole anche le natiche, e cercando con le dita l’ano reagente della nobildonna, la quale deliziata nelle carni più sensibili dal nipote commentò tra un rantolo e l’altro… “Non sareste più comodo sul letto, nipote mio? Ahnnn! Certi momenti mi sento mancare…ohhhh…come la leccate bene ! Ahnnnn ! ...
... Ohhhhhh! Piano, nipote, piano !” “Slaaaaap, sluuuuuurp ! Buona la vostra fica, zietta! Ci sono …ahhhhh…sempre andato mattoooohhhh…slaaaaarp…lahmmm !” A tratti interrompeva le leccate per baciargliela, come fosse stata la sua bocca, ben aperta per immaginar di contenerla tutta. Naturalmente ficcava la lingua dentro per esplorarla, e la zia puntuale commentava: “La vostra lingua mi piace sopraaahhhh…ohhhhh…non dentro nipotino miooooohhh ! Piano, leccate piano!” Luigino la leccava velocemente, più leggermente possibile, anche sopra dov’era più sensibile, poi le chiese: “Ohhhh, lamhhhh, sluuuuurp, ahhhhh!” “Ahnnn Luigino, così veniamo prestoooohhh…! Ohnnn ! Vo…vo..ohhhh…ogliamo goder più a lungo…ahnn…calmate le leccate, vi prego!” “Zia, sono io che vi prego! Sedetevi sul bordo del lettone, e tenete le gambe aperte, e le ginocchia sollevate…” “Uhhmmm forse ho capito cosa volete fare! Userete il dito, vero?” “Sì, zietta, lo metterò nel vostro culo onde meglio farvi sentir la patacca bagnata, leccata, et stimolata dietro…” “Porcone ! Fate ciò che volete, venite qui sul letto, che vi prendete li pertugi di vostra zia la Baronessa, marchesino!…” Assunta la posizione richiesta dal nipote, di modo che oltre che la fica anche l’ano fosse visibile, Luigino riprese a leccare ed insalivare la vulva della zia ormai bagnata, passando poi la lingua su perineo, inguine, ed…ano. Le sue voglie erano così sconce, che scopò sua zia introducendole la lingua nell’ano, che ...